Messina, un inferno: 18 morti e 35 dispersiSicilia nel caos. Gente sui tetti e strade interrotte.

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Diciotto morti, una decina di dispersi e 40 feriti ricoverati in ospedale. È tragico il primo bilancio del nubifragio che si è abbattuto la scorsa notte in Sicilia, provocando frane, crolli e allagamenti nel Messinese. Scaletta Zanclea, Santo Stefano Briga e Giampilieri sono le zone più colpite dal maltempo. La situazione più critica si registra a Giampilieri, dove è franato un intero costone roccioso. Nella zona di Altolia (Messina), una persona è stata estratta dalle macerie ancora viva. Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato d’emergenza e il Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso è arrivato sul posto per coordinare i soccorsi relativi ai gravi danni causati dal maltempo.

NAPOLITANO – “O c’è un piano serio che piuttosto che in opere faraoniche investa sulla sicurezza in questo paese o si potranno avere altre sciagure”, lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a proposito delle vittime del maltempo nel Messinese. Napolitano ha parlato uscendo dagli uffici della Regione Basilicata, rispondendo alla domanda di un giornalista e dichiarandosi d’accordo con le dichiarazioni del sottosegretario Guido Bertolaso («dice delle cose sacrosante») sull’esistenza di «un diffuso dissesto idrogeologico in gran parte causato da abusivismo nel messinese e in tante altre parte d’Italia».

 

BERTOLASO: SITUAZIONE CRITICA, COLPA DELL’ABUSIVISMO Bertolaso, giunto a Messina, dove ha effettuato un sopralluogo nelle zone più colpite dal nubifragio, ha parlato di “una situazione davvero critica”. La principale causa, accusa il capo della protezione civile, è l’abusivismo. Nel corso di una conferenza stampa, il Capo della Protezione Civile ha tracciato un primo parziale bilancio della situazione. “Sono 13 i morti e almeno 40 i feriti ricoverati in ospedale”, ha spiegato Bertolaso. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, da Matera, dove si trova in visita, questa mattina ha telefonato al prefetto di Messina, Franco Alecci, per chiedere di essere informato sugli sviluppi del nubifragio.


LE IMMAGINI DELLA TRAGEDIA / 2
 

Il Capo dello Stato ha espresso vicinanza e partecipazione alle famiglie delle vittime. Una task force è stata attivata nella provincia di Messina, dove in queste ore centinaia tra soccorritori, uomini della Protezione Civile e forze dell’ordine sono impegnati a scavare nel fango alla ricerca di dispersi. Sono più di 150 i Vigili del fuoco a lavoro in queste ore nella zona del Messinese interessata dalla frana. Mezzi di soccorso e sezioni operative sono stati inviati da altre aree della Sicilia, dalla Campania, dalla Calabria, mentre dalla Toscana è stato disposto l’invio di unità cinofile e personale specializzato nelle ricerche sotto le macerie.


LE IMMAGINI DELLA TRAGEDIA

ERSONE SUI TETTI, AUTOSTRADE BLOCCATE – Decine di persone sono state evacuate dalle loro abitazioni e hanno trovato riparo in scuole e caserme. Le frane hanno interrotto l’autostrada A18 Messina-Catania, la strada statale 114 e il tratto ferroviario all’altezza di Giampilieri-Scaletta. Le operazioni di soccorso sono rese difficili dall’impossibilità per i mezzi di raggiungere le zone colpite dalle frane. In molti casi i soccorritori arrivano sul posto a piedi. Sono 5 le vittime finora identificate. Si tratta di Pasquale Bruno, 40 anni; Francesco De Luca, 70 anni; Martini Scibilia, 80 anni; Salvatore Scionti, 64 anni e Roberto Carullo, Sovrintendente della Polfer.

tratto da affaritaliani.it              inserito da michele de lucia

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