Napoli, scontri al corteo anti-CasaPoundSassi e petardi contro polizia

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Momenti di forte tensione a Napoli durante il corteo organizzato contro l’occupazione di un ex convento da parte di un’organizzazione di estrema destra, Casapound Italia. Alcuni manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone protettivo delle forze dell’ordine lungo Sant’Agostino degli Scalzi in prossimità di Salita San Raffaele, dove si trova l’ex convento occupato da appartenenti a Casa Pound. Sono stati però respinti dalla polizia. Ne se sono seguiti lancio di petardi, fumogeni, bottiglie e sassi contro gli agenti. I manifestanti indossano caschi protettivi e si proteggono dietro pannelli di plastica che riportano immagini di immigrati e dell’Olocausto e scritte contro il razzismo e l’omofobia. Nella zona degli incidenti, a Santa Teresa degli Scalzi, è scattato anche un blocco stradale attuato con i cassonetti dell’immondizia.
Nel blocco stradale è rimasto coinvolto anche un gruppo di turisti a bordo del bus rosso scoperto, il city sightseeing. Lo stabile, un ex convento, di proprietà del Comune, è stato occupato dagli aderenti all’organizzazione di estrema destra «affinchè tolto dall’abbandono», sia possibile, dicono i promotori dell’iniziativa, farne un centro popolare aggregativo.

Tre agenti di polizia sono rimasti feriti. I manifestanti, secondo quanto conferma la Questura, hanno lanciato contro gli agenti “sanpietrini” e diverse bombe carta. È a quel punto che la polizia ha lanciato due lacrimogeni. A restare feriti sono stati due agenti del reparto mobile e un funzionario di polizia. Anche un manifestante è rimasto ferito. Il corteo si sta concludendo dirigendosi verso piazza Cavour.

Al corteo di protesta contro l’occupazione, da giorni in corso a Napoli, da parte di attivisti di destra di «Casa Pound», l’ex monastero in Salita San Raffaele, uno stabile dismesso nel quartiere Materdei. hanno aderito associazioni antirazziste, collettivi universitari, studenti medi e disoccupati organizzati.

Secondo la polizia i manifestanti sono stati oltre 1500; secondo gli organizzatori sono 5mila.
Il corteo si apre con uno striscione su cui è scritto «Napoli ripudia fascismo, razzismo e omofobia». Molti manifestanti indossavano mascherine di carta a forma di teschio con scritto «Mai più fascismo». Prima dell’inizio del corteo è arrivato anche l’assessore regionale alle Politiche sociali, Corrado Gabriele. Alla domanda se si trovasse alla manifestazione in rappresentanza della Regione, dell’assessorato, o come comune cittadino, Gabriele ha risposto: «Sono qui come antifascista. La città non merita la medaglia d’oro per la Resistenza – ha detto Gabriele – i partiti si arrovellano per le candidature invece di stare qui. Non fanno paura i quattro ragazzini ma questi politici».

        inserito da michele de lucia