POSITANO GUARDIE AMBIENTALI UN´ESTATE PER STRADA

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Positano. Sono venti, tutti giovani, con le camicie grigie a maniche corte con la scritta “guardie ambientali” e stanno per strada nella perla della costiera amalfitana da tutta l’estate. Ma chi sono e cosa fanno? Le guardie ambientali del Centro Italia, presiedute da Massimo Valsente, controllano la circolazione, in ausilio dei vigili urbani, e operano per strada dall’inizio di questa estate fino ad ottobre, ogni mattina dalle 8 alle 14. La Statale 163 amalfitana proveniente da Piano di Sorrento, percorre tutta la costa d’Amalfi, fino a Salerno. Mentre per Atrani, Ravello, Minori, Maiori fino a Cetara ci pensa la Provincia, a Positano e Praiano sono i Comuni. Fra questi ragazzi e ragazze che provengono da Nocera, Pagani, Angri e Castel San Giorgio, vi sono anche studenti universitari, come Tina Picucci – presa per caso da positanonews.it, che oggi ha fatto un giro per guardare questi giovani al lavoro – che studia all’università di Fisciano Valutazione Ambientale. “E’ un lavoro che mi piace, perchè amo socializzare e conoscere la realtà e per strada si vive quello che succede davvero in un territorio, poi mi piace Positano – dice Tina Picucci – il nostro è un lavoro impegnativo, ma lo affrontiamo bene e se c’è organizzazione i problemi vengono meno”. Il lavoro è effettuato con varie postazioni con radio, ma quando succede un incidente o una violazione del codice della strada cosa fate? “I nostri referenti sono i vigili urbani, è a loro che segnaliamo ogni problematica del genere e intervengono”. Come sono gli autisti della costiera? “Abbastanza disciplinati, solo ad agosto c’è stato un pò meno disciplina, ma come in tutti i posti turistici l’Italia credo…”. Vi occupate solo di viabilità? “Il nostro lavoro rigurada anche i controlli ambientali, per esempio controlliamo che la gente non versi l’umido nei giorni quando non è previsto o altri compiti che ci assegnano e che noi svolgiamo sotto il coordinamento del comandante, ma mi scusi ora devo fermare il traffico perchè stanno arrivando gli autobus dal bivio di Montepertuso dove un mio collega li aveva fermati in attesa che defluisse il traffico”.

Michele Cinque