Silvio prepara il rimpasto di governo

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Gianni Letta

Un colpo di scena clamoroso. Affaritaliani.it ha appreso da fonti ai massimi livelli del Popolo della Libertà che il presidente del Consiglio sta preparando un rimpasto di governo da mettere in atto subito dopo le elezioni regionali del 21-22 marzo. Prima di quella data non ci saranno novità nell’esecutivo, ma subito dopo – quindi in primavera – ci sarà la promozione di Gianni Letta a vicepremier unico

Gianni Letta
Gianni Letta
 

Un colpo di scena clamoroso. Affaritaliani.it ha appreso da fonti ai massimi livelli del Popolo della Libertà che il presidente del Consiglio sta preparando un rimpasto di governo da mettere in atto subito dopo le elezioni regionali del 21-22 marzo. Prima di quella data non ci saranno novità nell’esecutivo, ma subito dopo – quindi in primavera – ci sarà la promozione di Gianni Letta a vicepremier unico.

La mossa serve per dare più potere all’interno di Palazzo Chigi a uno dei pochissimi uomini di cui Silvio Berlusconi si fida ciecamente. Un riequilibrio che dovrebbe anche accontentare Gianfranco Fini. Letta è l’uomo del dialogo all’interno del Pdl e all’esterno, soprattutto con la Chiesa e il Vaticano (vedi caso Dino Boffo e Avvenire) ma anche con l’opposizione, in particolare con l’Udc di Pierferdinando Casini.

Una colomba, insomma, in grado di rafforzare l’operato dell’esecutivo e renderlo più coeso. Una strategia che ha come obiettivo anche quello di ridurre la conflittualità con i media e anche con le forze sociali, in particolare con i sindacati (Cgil in testa). Il Cavaliere – che punta al Quirinale magari con una riforma che introduca il semipresidenzialismo e quindi maggiori poteri per il capo dello Stato – dovrà trovare un altro sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Da ricercare, comunque, tra gli ex di Forza Italia, magari una donna per dare un segnale anche di svolta rosa.

Nel rimpasto di primavera, qualora la Regione Veneto andasse alla Lega, ci sarebbe anche un altro tassello da sistemare nel governo. Ovvero il ministero dell’Agricoltura. Luca Zaia è in pole position per sostituire Giancarlo Galan e Umberto Bossi vorrebbe un altro esponente leghista al dicastero. Ma il Pdl non ci sta, perché considera il Veneto “pesante” quanto un ministero. Il riequilibrio potrebbe avvenire con un ex aennino all’Agricoltura e con la promozione di Roberto Castelli a ministro, spacchettando il dicastero delle Infrastrutture guidato da Altero Matteoli

 

tratto da affaritaliani.it             inserito da michele  de lucia

 

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