Ecco il governo del Grande Vecchio. Dentro Montezemolo, Fini, Bersani…

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Che goduria leggere questo libro-intervista, Novissime picconate, in cui Claudio Sabelli Fioretti intervista per 167 pagine Francesco Cossiga. Esplosiva la conversazione tra due persone felicemente irresponsabili, non avendo nulla da perdere (né da nascondere o da sminuire), l’uno ormai nell’Empireo degli ex presidenti della Repubblica e capi di governo, l’altro nei panni di fuoriclasse del giornalismo, una sorta di Ibrahimovic o Kakà, che tra radio, libri e giornali ha solo l’imbarazzo della scelta.

Nel Palazzo tutti lo sanno. Francesco Cossiga non parla mai a caso, spesso è un’anticipatore di eventi politici. Un terremoto: ecco il nuovo governo del Grande Vecchio. Un esecutivo guidato dal Picconatore vedrebbe Giulio Tremonti all’Economia, Pierluigi Bersani all’Interno dove comunque potrebbe anche andar bene l’attuale Roberto Maroni. Mai un medico alla Sanità perché come diceva Moro i ministeri devono essere occupati da politici, non da tecnici. E allora chi? Un manager, Matteo Colaninno. Agli Esteri D’Alema o Fini. Ma l’ex leader di Alleanza Nazionale potrebbe anche essere vicepremier, però prima dovrebbe fare un bel discorso per riconfermare che Mussolini è stato l’unico uomo di Stato di questo Paese.

Sempre per la Farnesina Cossiga vedrebbe bene anche Montezemolo. Mentre all’Istruzione riconferma la Gelmini che “si sta dimostrando migliore di quello che si crede. “Un buon ministro non deve fare però quello che ritiene giusto, deve fare anche quello che è accettato dalla gente”. Come si vede un governo di larghe intese, un’embrasson nous che metta insieme Pdl, Pd e perfino la Lega.

Ma il libro-intervista è una vera e propria antologia ricca di perle e di inediti. 

– Come ad esempio il fatto che Rumor (Presidente del Consiglio dei Ministri fra il 1968 e il 1974) si dimise per non controfirmare la legge sul divorzio. “Molti pensano che l’abbia rovesciato il grande sciopero generale, ma io so come sono andate le cose. La Chiesa gli disse: ‘Fai questo atto di testimonianza'”.

– “Al posto di Berlusconi io mi sarei dimesso e avrei rivinto“. Gliel’ha consigliato questo? “Sì”. E lui che ha detto? “E’ stato a sentire e basta”. E non si è dimesso. “Ha sbagliato. Gli italiani lo avrebbero rivotato. Agli italiani non frega nulla di tutte queste storie di escort”.

– “Sono stato il peggior presidente della Repubblica nella storia italiana. Sono quello che ha combinato di meno. Ho causato un sacco di guai. Sono stato il più inutile. Sono stato un velleitario”.

-“Anche Napolitano è un picconatore come me“.

– Scalfari? “Io non ho alcuna simpatia per lui. Ma è stato un grande giornalista perchè è stato un giornalista dell’opposizione. Quando ha fatto il filo a De Mita, ha fatto una figura orrenda. E l’ha fatta fare anche a De Mita. Come Paolo Mieli. Non fa altro che dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Prima ha supportato Prodi. Poi ha detto che Prodi è una merda. Poi ha supportato Veltroni. Poi ha detto che Veltroni è una merda. Adesso si è schierato con il Cavaliere.

– Oggi cos’è il Pd? “Non si sa. La base del Pd è comunista, è di sinistra ma Veltroni negli ultimi tre discorsi che ha fatto non ha detto nemmeno una volta la parola ‘sinistra’. Abbiamo avuto un governo presieduto da quello che era stato segretario della Federazione Giovanile Comunista e nel Pd mettiamo la Binetti, numeraria dell’Opus Dei?

– “Obama è il frutto di uno sfizio tra una ricca americana e un keniota (…). Non mi è simpatico perché ha sfruttato il fatto di essere nero. Che poi non è nero. Non è figlio degli schiavi americani”.

– “La mamma di D’Alema era figlia di un costruttore barese, e lui questo non l’ha mai voluto dire. La barca non è solo sua”.

– “La Serracchiani è una ragazzotta simpatica. Ma non è che uno può fare il dirigente nazionale di partito avendo fatto come unica esperienza il consigliere provinciale”.

– Franceschini? E’ un anti-papista. Assolutamente. Ed è pure contro Ratzinger.

– Non ci sono falchi nel Pd. Veltroni è un pollo non una colomba. Fassino? Bisognerebbe chiedere informazioni a suo nipote, Giuliano Ferrara. “Fassino è cugino in primo grado della madre di Giuliano Ferrara. Che era la storica segretaria di Palmiro Togliatti”.

– Cofferati? “E’ un caso triste della vita politica e sindacale italiana”.

– “Io andrei a cena con Adriano Sofri. L’ho sempre sostenuto. Non è colpevole”.

– Di Pietro? “E’ un ignorante, non supererebbe un esame di diritto penale o di procedura penale”.

– “Grillo è l’altra faccia di Di Pietro, è un grande furbone per aumentare i cachet. Però è intelligente, colto e divertente. Meglio Grillo”.

– “Travaglio è fascista, meno male che non dice mai di essere di sinistra, è un manganellatore che non ha il coraggio di usare il manganello e usa la parola”.

– Draghi? “Ha fatto delle cose che non posso dire. Mi ha mentito”.

– “Ciampi è stato un mediocre governatore delle Banca d’Italia”.

– “Bossi è un falco.”

– “Berlusconi un’aquila

– Tremonti? “Molto falco. Se fossi costretto a scegliermi un nemico dentro Forza Italia, Brunetta o Tremonti, sceglierei Brunetta”. 

– Brunetta? “Un nanetto-libidinoso”. Ma anche “una delle persone più presuntuose che esistano”.

– La Russa? “Nobile siciliano di origine calabrese. Vecchio picchiatore. Mi è molto affezionato”.

Alessandra Mussolini? “Credo che sia come il nonno“.

– Mara Carfagna? “E’ una che studia. Quando è andata alla riunione dei ministri delle Pari Opportunità europei ha meravigliato tutti parlando a braccio in un francese perfetto”.

– “Gianni Letta è un cardinale laico. Vorrebbe abolire la tabella internazionale dei colori, vorrebbe tutto rosso, rosso cardinalizio”.

– “Sacconi forse è il più grande lavoratore del governo”.

– “Biagi era un rompicoglioni (…). Per questo non gli diedero la scorta”.

– Bianca Berlinguer? “Ho raccomandato anche lei”.

– Prodi? “Non mi piace, non è un politico”.

– “L’ottanta per cento dei democristiani sono convinti che Andreotti fosse mafioso”. Detesta Berlusconi… “molti vecchi democristiani lo detestano. Lo detesta anche il gobbo, il Divo. Lo detestano perchè lo considerano un intruso. Cuccia non lo poteva vedere. Craxi non contava molto”.

COSSIGA RISPONDE ALLE 10 DOMANDE DI REPUBBLICA. Berlusconi non ne vuole sapere di rispondere alla famose dieci domande di Repubblica. “Dai rispondo io al suo posto”, replica Cossiga.

Come e quando Berlusconi ha conosciuto il padre di Noemi Letizia?
“Era un impiegato di un comune in cui il sindaco era di Forza Italia”.

Nel corso di questa amicizia quante volte si sono incontrati e dove?
“La prima volta perché lui e la moglie andavano a chiedergli dei favori perché la moglie voleva lavorare nello spettacolo”.

Come descriveresti le ragioni della sua amicizia con Benedetto Letizia?
“Ha una moltitudine di amici. Oggi è venuto a trovarmi uno che lo conosce dal 1964. Io solo dal ’74”.

Perchè Berlusconi ha discusso delle candidature con Letizia che non è neanche iscritto al Pdl?
“Una balla”.

Quando ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?
“Noemi Letizia l’ha conosciuta perché gliel’hanno portata il padre e la madre per farle fare carriera”.

Quante volte ha avuto modo di incontrare Noemi Letizia e dove?
“Alcune volte. E poi in queste imbarcate di ragazze, ragazzine, eccetera, che faceva alle feste in Sardegna. La lezione che io gli ho dato non gli è servita”.

Quale lezione?
“Quando l’hanno fotografato con il teleobiettivo e lui aveva quattro ragazze sulle ginocchia, io l’ho chiamato e gli ho detto: ‘Dove arriva il teleobiettivo arriva il fucile di precisione’. Si è spaventato molto. Ma ci è ricaduto. Gli è andata bene che lo hanno solo fotografato”.

Berlusconi si occupa di Noemi e del suo futuro. Sostiene economicamente la sua famiglia?
“Sì. Lui sostiene molta gente. Contrariarmente ai soliti ricchi, lui non è avaro. Una volta è andato con Veronica in America Latina. Girando in una foresta-giardino, vide delle casupole che erano costruite sugli alberi di legno. Parlò con due ragazzi che gli dissero che non avevano i soldi per comprarsi una casa vera. prima di andare comprò una casa e gliela regalò”.

E’ vero che Berlusconi ha promesso a Noemi di favorire la sua carriera nello spettacolo e in politica?
“La cosa non mi meraviglierebbe affatto”.

Veronica Lario ha detto che Silvio frequenta minorenni, ce ne sono altre che lui incontra o alleva?
“Non mi meraviglierebbe. Che Silvio sia sbarazzino lo si è sempre saputo. Certo che se Noemi aveva 16 anni, era pedofilia”.

Veronica dice che Silvio non sta bene e che andrebbe aiutato, quali sono le sue condizioni di salute?
“Silvio è stato operato di cancro alla prostata. E anche il suo cuore nel senso fisico, non è completamente a posto”.

Ma Veronica parla di questa malattia…
“La satiriasi… come Kennedy”.

Silvio è satiriaco?
“No. Si gode la vita”.

——————————————————————————————

E ancore altre perle…
– “Denis Verdini è massone. Della loggia La luce e la spada”.

– Tettamanzi? “Piccolo, brutto e ignorante. Fra poco farà entrare in Duomo anche le donne nude. E’ un Martini ridotto”.

– “Gelli è un provocatore”.

– “La Repubblica è un giornale per modo di dire. La Repubblica è un partito. Del Corriere della Sera mi fido al cento per cento”.

– “Il telegiornale preferito è quello di Sky. perchè c’è un rullo e gira. Altrimenti i soliti Tg5 e Tg1. C’è più libertà alla Rai che a Mediaset”.

– “Il prossimo presidente della Repubblica? Se c’è la maggioranza del Centrosinistra è Bersani. Se c’è quella del Centrodestra Gianni Letta“.

Che goduria leggere questo libro-intervista, Novissime picconate, in cui Claudio Sabelli Fioretti intervista per 167 pagine Francesco Cossiga. Esplosiva la conversazione tra due persone felicemente irresponsabili, non avendo nulla da perdere (né da nascondere o da sminuire), l’uno ormai nell’Empireo degli ex presidenti della Repubblica e capi di governo, l’altro nei panni di fuoriclasse del giornalismo, una sorta di Ibrahimovic o Kakà, che tra radio, libri e giornali ha solo l’imbarazzo della scelta.

Nel Palazzo tutti lo sanno. Francesco Cossiga non parla mai a caso, spesso è un’anticipatore di eventi politici. Un terremoto: ecco il nuovo governo del Grande Vecchio. Un esecutivo guidato dal Picconatore vedrebbe Giulio Tremonti all’Economia, Pierluigi Bersani all’Interno dove comunque potrebbe anche andar bene l’attuale Roberto Maroni. Mai un medico alla Sanità perché come diceva Moro i ministeri devono essere occupati da politici, non da tecnici. E allora chi? Un manager, Matteo Colaninno. Agli Esteri D’Alema o Fini. Ma l’ex leader di Alleanza Nazionale potrebbe anche essere vicepremier, però prima dovrebbe fare un bel discorso per riconfermare che Mussolini è stato l’unico uomo di Stato di questo Paese.

Sempre per la Farnesina Cossiga vedrebbe bene anche Montezemolo. Mentre all’Istruzione riconferma la Gelmini che “si sta dimostrando migliore di quello che si crede. “Un buon ministro non deve fare però quello che ritiene giusto, deve fare anche quello che è accettato dalla gente”. Come si vede un governo di larghe intese, un’embrasson nous che metta insieme Pdl, Pd e perfino la Lega.

Ma il libro-intervista è una vera e propria antologia ricca di perle e di inediti. 

– Come ad esempio il fatto che Rumor (Presidente del Consiglio dei Ministri fra il 1968 e il 1974) si dimise per non controfirmare la legge sul divorzio. “Molti pensano che l’abbia rovesciato il grande sciopero generale, ma io so come sono andate le cose. La Chiesa gli disse: ‘Fai questo atto di testimonianza'”.

– “Al posto di Berlusconi io mi sarei dimesso e avrei rivinto“. Gliel’ha consigliato questo? “Sì”. E lui che ha detto? “E’ stato a sentire e basta”. E non si è dimesso. “Ha sbagliato. Gli italiani lo avrebbero rivotato. Agli italiani non frega nulla di tutte queste storie di escort”.

– “Sono stato il peggior presidente della Repubblica nella storia italiana. Sono quello che ha combinato di meno. Ho causato un sacco di guai. Sono stato il più inutile. Sono stato un velleitario”.

-“Anche Napolitano è un picconatore come me“.

– Scalfari? “Io non ho alcuna simpatia per lui. Ma è stato un grande giornalista perchè è stato un giornalista dell’opposizione. Quando ha fatto il filo a De Mita, ha fatto una figura orrenda. E l’ha fatta fare anche a De Mita. Come Paolo Mieli. Non fa altro che dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Prima ha supportato Prodi. Poi ha detto che Prodi è una merda. Poi ha supportato Veltroni. Poi ha detto che Veltroni è una merda. Adesso si è schierato con il Cavaliere.

– Oggi cos’è il Pd? “Non si sa. La base del Pd è comunista, è di sinistra ma Veltroni negli ultimi tre discorsi che ha fatto non ha detto nemmeno una volta la parola ‘sinistra’. Abbiamo avuto un governo presieduto da quello che era stato segretario della Federazione Giovanile Comunista e nel Pd mettiamo la Binetti, numeraria dell’Opus Dei?

– “Obama è il frutto di uno sfizio tra una ricca americana e un keniota (…). Non mi è simpatico perché ha sfruttato il fatto di essere nero. Che poi non è nero. Non è figlio degli schiavi americani”.

– “La mamma di D’Alema era figlia di un costruttore barese, e lui questo non l’ha mai voluto dire. La barca non è solo sua”.

– “La Serracchiani è una ragazzotta simpatica. Ma non è che uno può fare il dirigente nazionale di partito avendo fatto come unica esperienza il consigliere provinciale”.

– Franceschini? E’ un anti-papista. Assolutamente. Ed è pure contro Ratzinger.

– Non ci sono falchi nel Pd. Veltroni è un pollo non una colomba. Fassino? Bisognerebbe chiedere informazioni a suo nipote, Giuliano Ferrara. “Fassino è cugino in primo grado della madre di Giuliano Ferrara. Che era la storica segretaria di Palmiro Togliatti”.

– Cofferati? “E’ un caso triste della vita politica e sindacale italiana”.

– “Io andrei a cena con Adriano Sofri. L’ho sempre sostenuto. Non è colpevole”.

– Di Pietro? “E’ un ignorante, non supererebbe un esame di diritto penale o di procedura penale”.

– “Grillo è l’altra faccia di Di Pietro, è un grande furbone per aumentare i cachet. Però è intelligente, colto e divertente. Meglio Grillo”.

– “Travaglio è fascista, meno male che non dice mai di essere di sinistra, è un manganellatore che non ha il coraggio di usare il manganello e usa la parola”.

– Draghi? “Ha fatto delle cose che non posso dire. Mi ha mentito”.

– “Ciampi è stato un mediocre governatore delle Banca d’Italia”.

– “Bossi è un falco.”

– “Berlusconi un’aquila

– Tremonti? “Molto falco. Se fossi costretto a scegliermi un nemico dentro Forza Italia, Brunetta o Tremonti, sceglierei Brunetta”. 

– Brunetta? “Un nanetto-libidinoso”. Ma anche “una delle persone più presuntuose che esistano”.

– La Russa? “Nobile siciliano di origine calabrese. Vecchio picchiatore. Mi è molto affezionato”.

Alessandra Mussolini? “Credo che sia come il nonno“.

– Mara Carfagna? “E’ una che studia. Quando è andata alla riunione dei ministri delle Pari Opportunità europei ha meravigliato tutti parlando a braccio in un francese perfetto”.

– “Gianni Letta è un cardinale laico. Vorrebbe abolire la tabella internazionale dei colori, vorrebbe tutto rosso, rosso cardinalizio”.

– “Sacconi forse è il più grande lavoratore del governo”.

– “Biagi era un rompicoglioni (…). Per questo non gli diedero la scorta”.

– Bianca Berlinguer? “Ho raccomandato anche lei”.

– Prodi? “Non mi piace, non è un politico”.

– “L’ottanta per cento dei democristiani sono convinti che Andreotti fosse mafioso”. Detesta Berlusconi… “molti vecchi democristiani lo detestano. Lo detesta anche il gobbo, il Divo. Lo detestano perchè lo considerano un intruso. Cuccia non lo poteva vedere. Craxi non contava molto”.

COSSIGA RISPONDE ALLE 10 DOMANDE DI REPUBBLICA. Berlusconi non ne vuole sapere di rispondere alla famose dieci domande di Repubblica. “Dai rispondo io al suo posto”, replica Cossiga.

Come e quando Berlusconi ha conosciuto il padre di Noemi Letizia?
“Era un impiegato di un comune in cui il sindaco era di Forza Italia”.

Nel corso di questa amicizia quante volte si sono incontrati e dove?
“La prima volta perché lui e la moglie andavano a chiedergli dei favori perché la moglie voleva lavorare nello spettacolo”.

Come descriveresti le ragioni della sua amicizia con Benedetto Letizia?
“Ha una moltitudine di amici. Oggi è venuto a trovarmi uno che lo conosce dal 1964. Io solo dal ’74”.

Perchè Berlusconi ha discusso delle candidature con Letizia che non è neanche iscritto al Pdl?
“Una balla”.

Quando ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?
“Noemi Letizia l’ha conosciuta perché gliel’hanno portata il padre e la madre per farle fare carriera”.

Quante volte ha avuto modo di incontrare Noemi Letizia e dove?
“Alcune volte. E poi in queste imbarcate di ragazze, ragazzine, eccetera, che faceva alle feste in Sardegna. La lezione che io gli ho dato non gli è servita”.

Quale lezione?
“Quando l’hanno fotografato con il teleobiettivo e lui aveva quattro ragazze sulle ginocchia, io l’ho chiamato e gli ho detto: ‘Dove arriva il teleobiettivo arriva il fucile di precisione’. Si è spaventato molto. Ma ci è ricaduto. Gli è andata bene che lo hanno solo fotografato”.

Berlusconi si occupa di Noemi e del suo futuro. Sostiene economicamente la sua famiglia?
“Sì. Lui sostiene molta gente. Contrariarmente ai soliti ricchi, lui non è avaro. Una volta è andato con Veronica in America Latina. Girando in una foresta-giardino, vide delle casupole che erano costruite sugli alberi di legno. Parlò con due ragazzi che gli dissero che non avevano i soldi per comprarsi una casa vera. prima di andare comprò una casa e gliela regalò”.

E’ vero che Berlusconi ha promesso a Noemi di favorire la sua carriera nello spettacolo e in politica?
“La cosa non mi meraviglierebbe affatto”.

Veronica Lario ha detto che Silvio frequenta minorenni, ce ne sono altre che lui incontra o alleva?
“Non mi meraviglierebbe. Che Silvio sia sbarazzino lo si è sempre saputo. Certo che se Noemi aveva 16 anni, era pedofilia”.

Veronica dice che Silvio non sta bene e che andrebbe aiutato, quali sono le sue condizioni di salute?
“Silvio è stato operato di cancro alla prostata. E anche il suo cuore nel senso fisico, non è completamente a posto”.

Ma Veronica parla di questa malattia…
“La satiriasi… come Kennedy”.

Silvio è satiriaco?
“No. Si gode la vita”.

——————————————————————————————

E ancore altre perle…
– “Denis Verdini è massone. Della loggia La luce e la spada”.

– Tettamanzi? “Piccolo, brutto e ignorante. Fra poco farà entrare in Duomo anche le donne nude. E’ un Martini ridotto”.

– “Gelli è un provocatore”.

– “La Repubblica è un giornale per modo di dire. La Repubblica è un partito. Del Corriere della Sera mi fido al cento per cento”.

– “Il telegiornale preferito è quello di Sky. perchè c’è un rullo e gira. Altrimenti i soliti Tg5 e Tg1. C’è più libertà alla Rai che a Mediaset”.

– “Il prossimo presidente della Repubblica? Se c’è la maggioranza del Centrosinistra è Bersani. Se c’è quella del Centrodestra Gianni Letta“.

tratto da affaritaliani.it          inserito da michele de lucia

 

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