Afghanistan, altri due parà italiani feriti Il premier: missione non cambia

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ROMA (24 settembre) – Ancora sotto attacco i militari italiani in Afghanistan: stamattina è avvenuto uno scontro a fuoco nella provincia di Herat, un parà è stato leggermente ferito ad una mano mentre l’altro militare ha riportato una ferita al collo.

L’attacco, secondo fonti militari , si è verificato nell’area di Shindand, la stessa dove ieri un altro paracadutista era rimasto ferito durante un analogo scontro a fuoco.

Battaglia con insorti. Quella di oggi è stata una battaglia cruenta: numerosi insorti sono stati uccisi e sul posto sono intervenuti anche due cacciabombardieri A10 che hanno garantito la copertura aerea. L’attacco, ricostruiscono al comando del contingente italiano ad Herat, è avvenuto stamani nel distretto di Shindad, mentre i paracadutisti della Folgore «stavano effettuando una attività mirata alla distribuzione di aiuti umanitari e di assistenza medica alla popolazione, richiesta dagli stessi anziani dei villaggi dell’area». L’attacco è stato condotto dagli insorti con armi portatili e contro carri: i parà hanno subito risposto al fuoco «neutralizzando una consistente parte della minaccia».

Parà lievemente feriti. Al comando di Herat confermano che i due militari italiani sono rimasti «lievemente feriti, uno alla mano ed un altro al collo: non sono in pericolo di vita ed in questo momento sono ricoverati presso l’ospedale militare di Herat». «Nell’area di Shindand, gli insorti ancora presenti, grazie all’aumento dell’attività delle forze di sicurezza afgane, stanno perdendo il controllo di gran parte del territorio – sottolinea il maggiore Marco Amoriello, portavoce del contingente italiano – e, cosa ancora più importante, stanno rimanendo privi dell’auspicato supporto e consenso da parte della popolazione locale che è ormai nettamente schierata a favore delle forze afgane e di Isaf».

Berlusconi: missioni non cambia. «Non cambia nulla, naturalmente: noi siamo lì in maniera assolutamente determinata, con un voto del Parlamento e assieme ai nostri alleati». Così il premier Silvio Berlusconi risponde oggi ai cronisti a New York che gli chiedono se l’Italia intenda “andare avanti” in Afghanistan dopo gli attentati degli ultimi giorni. Il presidente del Consiglio ha aggiunto che con la stessa determinazione l’Italia mantiene l’impegno nei Paesi «in cui abbiamo le nostre forze per operazioni di peacekeeping e peace enforcing per contare sulla scena internazionale. È grazie anche a questo che l’Italia ha potuto cambiare i rapporti fra l’amministrazione Usa e la Russia».

Solidarietà di La Russa. l ministro della Difesa, Ignazio La Russa, «informato dello scontro a fuoco ha espresso viva solidarietà nei riguardi dei feriti auspicando un loro pronto recupero».

Frattini: in G8 consenso su cambio di rotta. Tra i paesi del G8 «è emerso il consenso sulla necessità di un cambio di passo» in Afghanistan. Lo ha riferito oggi a New York il ministro degli Esteri, Franco Frattini, che ieri sera ha presieduto un incontro fra i ministri degli Esteri degli 8 grandi, a margine dei lavori della 64/ma assemblea generale delle Nazioni Unite. Il titolare della Farnesina ha riferito ancora l’auspicio comune affinchè il nuovo governo afgano «si impegni formalmente in un contratto solenne con i paese della Coalizione: è arrivato il momento – ha sottolineato il ministro – che anche il governo di Kabul cominci a dare e non solo ricevere». Il riferimento del capo della diplomazia italiana è ad un impegno per «azioni visibili e concrete», come la lotta alla corruzione, il rilancio dell’economia, la formazione delle forze di sicurezza e i criteri di nomina dei governatori delle regioni.

La Russa: errore pensare fine attentati dopo voto. «Quest’ultimo attentato dimostra che sbagliava chi aveva previsto che dopo le elezioni sarebbero diminuiti gli attentati». Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, commentando l’attacco di oggi.

ilmattino.it                               
                                      inserito da michele de lucia
 
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