PULIZIA DEI FONDALI A PUNTA CAMPANELLA

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Giornate di pulizia dei fondali a Punta Campanella nel mese di settembre. Come lo scorso anno, quando il Centro Immersioni Massa Lubrense, Due Golfi e l’associazione J. Costeau ripulirono i fondali a Ieranto, Punta Campanella e scoglio Penna, l’Area Marina Protetta ha voluto organizzare la pulizia dei fondali, questa volta allo scoglio Scruopolo e al Vervece. Impegnati, oltre al personale del Parco Marino con lo Spazzamare, il Circolo Subacquei Napoletani “Massimo D’Asta” e il Centro Immersioni Massa Lubrense. Due le zone interessate dall’intervento, lo scoglio Scruopolo e il Vervece. I sub, in tutto una decina, autorizzati e in possesso del brevetto, sono stati affiancati dal gommone del Parco Marino e dallo Spazzamare, che ha raccolto i rifiuti provenienti dai fondali e li ha smaltiti con la collaborazione di Terra delle Sirene. Una cinquantina di nasse, reti abbandonate e anche un motore fuoribordo, il bottino delle giornate di pulizia. Attrezzi da pesca abbandonati ormai da anni, per incuria e inciviltà, che avrebbero continuato a causare danni alla fauna marina in due zone dal grande valore naturalistico quali il Vervece e lo Scruopolo.

L’operazione è stata possibile grazie alla grande disponibilità delle due associazioni subacquee che hanno prima individuato il materiale e successivamente hanno comunicato al Parco Marino la presenza delle reti e delle nasse. A quel punto i vertici dell’Ente, come ogni anno, hanno voluto organizzare la rimozione dei rifiuti dai fondali e hanno trovato grande collaborazione da parte dei sub dei due gruppi.

Il materiale così raccolto si va ad aggiungere alle altre tonnellate di rifiuti di ogni genere, soprattutto plastica, raccolti durante la stagione estiva dallo Spazzamare in dotazione al Parco Marino che per il 4° anno consecutivo, pur tra diverse difficoltà economiche, è stato operativo nelle acque dell’area marina.   

“Sono state recuperate nasse e reti che continuavano a creare danni – spiega il Direttore del Parco Marino, Antonino Miccio – L’operazione è stata possibile grazie alla collaborazione delle associazioni subacquee a cui va il nostro ringraziamento. Il lavoro svolto va ad aggiungersi a quello dello spazzamare che, pur tra mille difficoltà, ha contribuito a tenere più pulito il mare del Parco, recuperando alcune tonnellate di rifiuti superficiali”

“Le due giornate hanno anche rappresentato un importante momento di sensibilizzazione per evitare che il mare sia utilizzato da parte di qualcuno come una enorme discarica dove poter gettare di tutto”conclude il Presidente dell’AMP Davide Gargiulo

 

Massa Lubrense 23\09\2009