ANGRI. 61ENNE VIOLENTAVA RAGAZZO DI 14 ANNI E GLI DAVA 25 EURO

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L’Orco dietro casa. Orrore in provincia di Salerno, a pochi passi dalla costiera amalfitana. Ad Angri, subito dopo il Valico di Chiunzi ed i Monti Lattari, un pregiudicato di sessanta anni violentava un ragazzino all’uscita da scuola e lo ha fatto più volte. Lo allettava con la prospettiva di un facile guadagno. Poi, almeno in tre occasioni, ne ha abusato costringendolo a rapporti sessuali consumati nel parcheggio per autocarri di via della Rinascita di Sant’Egidio del Monte Albino. L’ennesima, squallida storia di abusi ai danni di un minore è stata portata alla luce dai Carabinieri di Angri, che ieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Nocera Inferiore nei confronti di un sessantenne di Scafati, già noto alla giustizia, sposato e di professione autista. I fatti risalgono al giugno dello scorso anno, quando l’uomo ha convinto il ragazzino a salire a bordo del suo camion prelevandolo all’uscita della scuola con la scusa di dover raccogliere ferri vecchi e la promessa di fargli guadagnare qualche soldo. Da quel momento è cominciato l’incubo, fatto di violenze ripetutesi in molte altre occasioni, raccontante agli inquirenti dalla vittima convinta dai familiari a confidarsi e a denunciare quanto subito. Le indagini del sostituto Procuratore della Repubblica Sabrina Serrelli, hanno consentito di accertare i fatti grazie alla denuncia sporta un anno fa, quando nella caserma dei Carabinieri di Angri il ragazzino ha raccontato quello che era stato costretto a subire, svelando l’identità del violentatore. Il minore ha avuto il coraggio di sfogarsi dopo un banale rimprovero da parte dei genitori: una volta scoppiato a piangere, è stato aiutato dagli stessi parenti a vincere ogni paura e a raccontare le violenze. Fino a quel momento, il sessantenne arrestato ieri aveva comprato il silenzio del ragazzo pagandogli 25 euro.

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