Terremoto magnitudo 4,6 nelle Marche:molta paura all´alba, gente in strada

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ROMA (20 settembre) – Una violenta scossa di terremoto, di magnitudo 4,6 della scala Richter, ha svegliato questa mattina alle 5,50 la gente delle Marche. L’epicentro, secondo l’Istituto nazionale di geofisica è stato nel Maceratese, fra i comuni di Montefano, Appignano e Santa Maria Nuova, ad una profondità di 37,7 chilometri, tale che la scossa è stata distintamente avvertita in un’ampia zona delle Marche, fra le province di Macerata e Ancona, e in varie località dell’interno e della costa, dove moltissime persone si sono riversate in strada. A Montefano, invece, non ci sono state scene di panico. I centralini dei vigili del fuoco sono comunque intasati di chiamate. Ad Ancona ci sono parecchie persone in strada, ma anche perchè si è da poco conclusa la notte bianca che ha animato la città.

«Stiamo ancora completando gli accertamenti per verificare se vi siano stati dei danni – ha detto il dirigente della Protezione civile marchigiana Roberto Oreficini – ma al momento non abbiamo ricevuto segnalazioni particolari. Ci stiamo organizzando con una squadra, perchè sicuramente in giornata avremo richieste di sopralluogo».

Nel Maceratese i sopralluoghi stanno interessando soprattutto gli edifici pubblici e in particolare le scuole, e proseguiranno per tutta la giornata. Per il momento non ci sono state repliche, «ma manteniamo il sistema allertato», ha detto Oreficini.

Richieste sopralluogo. I vigili del fuoco di Ancona hanno ricevuto una trentina di richieste di sopralluogo da parte degli abitanti dei Comuni più vicini all’epicentro. Da Jesi, Osimo, Loreto, Agugliano, Camerata e Santa Maria Nuova hanno telefonato persone allarmate che avevano visto comparire crepe sui muri delle proprie abitazioni. I vigili del fuoco hanno poi accertato che diverse erano preesistenti, e che al massimo si sono allargate dopo la violenta scossa di stamane. Nessun crollo accertato, ma le verifiche statiche proseguono.

Scossa avvertita anche in Umbria. La scossa è stata distintamente avvertita anche in Umbria e non ci sono stati danni. Lo hanno riferito i vigili del fuoco del comando provinciale di Perugia. La scossa è stata avvertita anche nel capoluogo umbro. Paura, in particolare, nelle zone umbre colpite dal sisma del 1997, al confine con le Marche, dove alcuni cittadini sono usciti dalle case e in molti hanno chiamato i centralini dei vigili del fuoco, soprattutto per chiedere informazioni

I precedenti. Ad Ancona il sisma ha riattivato lo choc del terremoto del 1972. Nel Maceratese, anche se i comuni interessati dal movimento di oggi sono altri, è ancora vivo a distanza di 12 anni il violento sisma del 1997. La prima scossa ci fu nella notte del 26 settembre, alle 2:33, dell’ottavo grado della Scala Mercalli; l’indomani, alle 11:42 quella più forte, 5.9 della Richter, che produsse anche il crollo della volta della Basilica superiore di Assisi. Nelle Marche morì un’anziana coppia di coniugi a Collecurti, un piccola frazione di Serravalle di Chienti (Macerata), uno dei paesi simbolo di quell’evento. A Fabriano una donna, colpita al capo da un calcinaccio che si era distaccato da un cornicione. Ci fu anche un uomo che morì d’infarto, a Tolentino. Il terremoto del 26 settembre fu seguito da uno sciame sismico interminabile: 11mila scosse, di cui 3-4mila avvertire dalla popolazione, almeno fino al giugno del ’98.

ilmattino.it            inserito da michele de lucia

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