Simone, il bimbo con il basco dei paràche commuove tutta Italia/ Foto e video,-ore 11 funerali di stato

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Positano news sospende alle 11 per i funerali gli aggiornamenti per i nostri lettori della costiera amalfitana e penisola sorrentina, da Sorrento ad Amalfi rilanciamo al mondo della rete questa immagine, non vogliamo più che  un nostro figlio debba crescere senza un padre… quel basco è il simbolo di questa tragedia per l’Italia. Riportiamo l’articolo del Corriere della Sera scelto e inserito per la nostra rassegna stampa da Michele De Lucia

Un picchetto di paracadutisti della Folgore schierato sulla pista dell’aeroporto militare di Ciampino ha accolto l’arrivo del C-130 dell’Aeronautica con a bordo i feretri dei 6 parà uccisi nell’attentato di giovedì 17 settembre a Kabul.

 

IL SALUTO – I feretri dei sei parà uccisi a Kabul, avvolti nel tricolore, sono stati sbarcati dal C-130 dell’areonautica militare e sulla pista dell’aeroporto di Ciampino hanno ricevuto gli onori militari. L’ordinario militare, mons. Vincenzo Pelvi, ha benedetto le sei bare.

LE ISTITUZIONI – Il presidente Napolitano ha accolto le salme dei militari uccisi e con lui le più alte cariche dello Stato. Il capo dello Stato si è inchinato davanti ad ogni bara, in silenzio, con la mano destra appoggiata sul feretro. Dopo l’omaggio di Napolitano, è stato intonato il Silenzio e il picchetto schierato a Ciampino ha reso onore ai caduti. A Roma sono arrivati già da sabato le famiglie dei 6 militari uccisi: il capitano Antonio Fortunato, il sergente maggiore Roberto Valente, il caporal maggiore capo Massimiliano Randino e i caporal maggiori scelti Davide Ricchiuto, Giandomenico Pistonani e Matteo Mureddu.

ROMA – Un picchetto di paracadutisti della Folgore schierato sulla pista dell’aeroporto militare di Ciampino ha accolto l’arrivo del C-130 dell’Aeronautica con a bordo i feretri dei 6 parà uccisi nell’attentato di giovedì 17 settembre a Kabul.

 

LE FAMIGLIE – Sulla pista i familiari dei militari uccisi. Tra loro anche Simone Valente, il bimbo di 2 anni figlio del sergente maggiore Roberto Valente. In braccio alla sua mamma, il piccolo aveva in testa il basco bordeaux del suo papà. Il piccolo ha da poco compiuto il suo secondo compleanno e il papà era riuscito a tornare per festeggiarlo con lui. Poche ore dopo era ripartito per l’Afghanistan.

 

 I FERITI – Sono rientrati in Italia i quattro militari italiani rimasti feriti nell’attacco di giovedì a Kabul, in Afghanistan. Si tratta del primo maresciallo dell’Aeronautica Felice Calandriello, 58 anni, di Sassano (Salerno) e tre primi caporalmaggiori dei parà: Rocco Leo, 26 anni, di Francavilla Fontana (Brindisi); Sergio Agostinelli, 32 anni, originario della Svizzera e Ferdinando Buono, 30 anni, di Napoli. Il loro arrivo è avvenuto all’1:32 all’aeroporto di Fiumicino, con un volo dell’Alitalia da Abu Dhabi-Larnaca. L’hanno reso noto fonti ufficiali dello scalo romano. «Sono tutti in buone condizioni, tranquilli», ha detto il colonnello medico Roberto Bramati, capo dipartimento emergenza del Celio, parlando delle condizioni dei quattro militari italiani. Tutti hanno «un disturbo da stress post traumatico, ma niente di particolare. Solo Buono ha anche una ferita a una mano, non di importante entità», ha detto l’ufficiale medico.

LE AUTOPSIE – Sono in corso, nell’istituto di medicina legale dell’Università «La Sapienza», diretto da Giancarlo Arbarello, le autopsie sui cadaveri dei sei militari. L’accertamento consiste in un esame esterno delle salme poiché la dinamica dell’agguato non lascia dubbi sulle cause dei decessi: i sei parà sono morti per l’esplosione provocata dall’autobomba.

CAMERA ARDENTE – Nel pomeriggio, terminati gli esami medico-legali, le salme saranno portate nell’ospedale militare del Celio dove è allestita la camera ardente. E già molte persone si trovano davanti all’ospedale per rendere omaggio ai parà.

LE BANDIERE – Per i funerali di Stato celebrati lunedì 21 alle 11.30 nella basilica romana di San Paolo fuori le mura, il Comune di Roma farà mettere 2.500 bandiere tricolori su tutto il percorso del corteo funebre dall’ospedale militare del Celio alla basilica.

 

 L’Italia saluta i parà morti a Kabul

Funerali di Stato per le sei vittime

 

Inizierà alle 11 nella Basilica di San Paolo fuori le mura, a Roma, la cerimonia dei funerali di stato per i sei militari morti in Afghanistan. Le bare lasceranno l’ospedale militare del Celio poco prima delle 10. Dopo il bagno di folla di ieri, nel piazzale antistante il Celio sono pochi i cittadini venuti a salutare per l’ultima volta i militari. Intorno alle 8:30 due donne, una con una bandiera tricolore sulle spalle, si sono avvicinate all’ingresso dell’ospedale. «Siamo venute anche ieri qui – racconta Francesca, 60 anni di Roma – Quattro ore di fila, anche sotto la pioggia, per dire addio ai nostri eroi. Al passaggio dei feretri applaudiremo perchè questi ragazzi se lo meritano, hanno perso la vita per la libertà

        inserito da michele de lucia