Positano Festa del Pesce, una vetrina di Positanerie

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La Feste del Pesce è pronta il programma di sabato in fondo all’articolo.   “È soltanto una modesta raccolta di scritti su Positano”, con queste parole inizia la prefazione del libro “Positanerie” scritto dal compianto Vito Rispoli, il famoso “Capitano rà Bbuca” e pubblicato nel 1979. Agli organizzatori della festa del pesce questo termine “Positanerie” è piaciuto ed hanno pensato di prenderlo in prestito ed accostarlo a questa manifestazione. Rimarcare e magari rivalutare un modo di concepire la vita ed un particolare profilo caratteriale dei positanesi, non è certo un leghismo alla rovescia, ma un invito a fare emergere quanto di buono e positivo c’è in questo paese. Quante volte abbiamo sentito il luogo comune che il positanese sia affetto da una strana sindrome bifocale, impegnatissimo e stressato d’estate, indolente e propenso all’espatrio d’inverno, ma se scaviamo più a fondo, se  ne mettiamo a nudo l’anima più autentica, scopriamo un’altra realtà. Un popolo ospitale, che grazie all’influenza del suo turismo cosmopolita si è aperto al mondo ed è capace di far sentire come a casa propria sia l’impiegato del catasto che il principe arabo. Non c’è indifferenza nel carattere del positanese, ce ne accorgiamo quando viene chiamato a partecipare ad operazioni di solidarietà o quando non si tira indietro alle richieste di collaborazione ed aiuto. “La festa del pesce” ne è la prova, il numero dei positanesi coinvolti è veramente enorme, tutti a dare una mano con convinzione e non per presenzialismo. Il sogno degli organizzatori è che questa manifestazione diventi la “festa della positaneria”, l’occasione per incontrarsi e coltivare il legittimo orgoglio di essere cittadini del paese più bello del mondo. Quest’anno la festa del pesce punta proprio a valorizzare questa “Positaneria”; infatti il settore spettacolo sarà interamente affidato ad alcune realtà artistiche del nostro paese, come il gruppo di musica popolare 100% Positano dei “Tammore” e la Compagnia abusiva d’arte teatrale “I Murattori” gruppo di teatro D.O.P. (denominazione di origine positanese) e ancora la scoppiettante attrice spontanea Clementina Apuzzo. Il concetto di “positaneria” si può allargare poi anche a tutte quelle realtà che sono nate e che operano a Positano. Alla Festa del Pesce quest’anno, oltre ai numerosi sponsor, che vanno ringraziati per la fiducia che ripongono in questa manifestazione, parteciperanno infatti anche altre associazioni, come: La O.n.l.u.s. “Volontari per Positano”, che è il cardine dell’obiettivo solidale che la festa si propone di raggiungere; il Gruppo dei volontari della Croce Rossa Italiana, i nostri angeli custodi che, come negli anni precedenti, aiuteranno e assisteranno Positanesi e ospiti; l’Ass. Sportiva San Vito Positano che “sportivamente” darà una mano negli stands; l’Associazione dei Gemellaggi, anche loro entusiasti collaboratori; “Officina”, il forum dei giovani Positanesi intenti a costruire e presentare un angolo di giovane arte creativa positanese, che gli ospiti della festa potranno ammirare; Positanonews il giornale locale ben disposto a divulgare tutto quanto riguarda questa festa; il Consorzio d’imprese “Positano Life-Style” che darà un apporto ricco di significato contribuendo alle spese; l’unione nazionale veterani dello sport “Passione Saracena”, la neonata sezione degli “anta” sportivi Positanesi disponibilissima a collaborare e presentare i successi ottenuti quest’anno; il gruppo “500 Positano”, anch’esso sorto da poco e disposto a dare una mano anche per pubblicizzare una loro iniziativa per il prossimo 11 di ottobre. Tutte essenze del nostro tessuto sociale che, in questa edizione 2009, saranno presenti sabato 26 settembre 2009 alla spiaggia di Fornillo per la XVIII “Festa del Pesce”, dove tutti sono invitati a partecipare.  Lo staff della “Festa del Pesce”

Il programma completo su  www.festadelpesce.net le foto sono di Massimo Capodanno