LA BATTAGLIA DI VICO EQUENSE PER LA SCUOLA SU RAI TRE E LA STAMPA NAZIONALE

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Questa sera il TG3 alle 19,20 ha parlato del  braccio di ferro di Vico Equense tra genitori e amministrazione che stanno manifestando per reclamare al sindaco l’esecuzione del provvedimento del Tar che ha accolto il loro ricorso contro la delibera nella quale viene ridisegnata la geografia dei plessi sul territorio. 250 genitori di altrettanti bambini stanno presidiando giorno e notte da dieci giorni tre plessi scolastici seguiti quotidianamente da positanonews.it, la testata della costiera amalfitana e penisola sorrentina ripresa anche da La Stampa di Torino e Repubblica, ora hanno ricevuto la ribalta della Rai risaltando fra i tanti problemi della scuola in Campania ed Italia per una vicenda che ha del paradossale. Pur avendo vinto, infatti, il ricorso al Tar firmato da 600 genitori e difeso dall’avvocato Angela Aiello – che con un atto tra i primi in Italia ha ottenuto l’annullamento della delibera n. 57 del 28 novembre 2008 con la quale la Giunta ordinava lo smantellamento dei plessi scolastici delle frazioni di Arola, Ticciano e Montechiaro che da soli servono una comunità di oltre 5mila persone – il Primo cittadino ha comunque dato il via al progetto di accorpamento scolastico. Ieri l’assessore regionale Gabriele con le telecamere della Rai (nella foto il giornalista Schicchi) e Metropolis, poi una una nota ufficiale del Comune che parlava di accordo. “Non abbiamo accettato la proposta – spiega oggi a Metropolis il legale dei genitori, Angela Aiello – per diverse ragioni. Prima fra tutte perché chiediamo che sia rispettata la sentenza del Tar che prevede la riapertura degli edifici di Ticciano e Montechiaro. Secondo, la riunione in Prefettura è stata convocata in via informale e in ogni caso siamo tenuti a consultare i nostri assistiti prima di accettare o rifiutare ufficialmente eventuali offerte. La posizione dei genitori è chiara. Chiedono il rispetto della legge e di usufruire delle loro scuole, così come ha disposto il Tar. Quando la legalità sarà ristabilita ci sarà il tempo per discutere del futuro.” La protesta, quindi, continua e con retroscena sempre più sconcertanti, senza voler entrare nel merito, in quanto stanno nascendo interrogazioni sul presunto project financing per un parcheggio, la pista ciclabile e la beauty farm al posto della scuola. Una  serie di vicende sulle quali bisogna prima avere altri elementi prima di giudicare, salvo che per la sentenza del Tar. Quella, finchè è in vigore, va rispettata.