SALERNO, CIRIELLI CARFAGNA FRA IL PRESIDENTE ED IL MINISTRO E´ GUERRA APERTA

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E’ guerra aperta nel Polo delle libertà di Salerno fra le due figure più forti del territorio, il Ministro Mara Carfagna ed il Presidente della Provincia Edmondo Cirielli. Mentre a sinistra con le avance del Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, si apre il discorso delle candidature alla Presidente della Regione, nel Centro-destra si sta consumando un vero e proprio scontro tra il Presidente della Provincia l’On. Admondo Cirielli e il Ministro Mara Carfagna. La materia del contendere è evidentemente la leadership del PdL nel salernitano e in Campania. Nel mentre si stava esercitando una certa pressione sul Ministro Carfagna, che a giudizio del Sondaggio Crespi, pubblicato da “il Mattino”, rispetto agli altri suoi colleghi, è tra le personalità della politica quella che riscuote maggiore fiducia tra i campani, Cirielli ci si è messo di traverso e andando fuori dal coro, nei giorni scorsi ha avanzato la candidatura alla Presidenza della Regione, del suo collega Nicola Cosentino, Coordinatore Regionale del PdL. Dalla mano nella mano per vincere allo scontro, le ultime sono state una intervista al Salernitano di Gigi Casciello con accuse che partivano dall’onorevole Carfagna e la replica di Cirielli che rimetteva il tutto al mancato assessorato a Russo. Dal palco della Festa Regionale del Pdl a Scafati, sono partiti i primi “Scud” in direzione dell’inquilino di Palazzo S. Agostino. Missili con testate piene di critiche nei confronti del Presidente della Provincia: da Ciriaco De Mita a Clemente Mastella e per finire al Ministro Mara Carfagna, aggiungendosi al coro in extremis anche Antonio Lubritto e il Coordinatore Provinciale Russo. Tutti ad accusarlo di una gestione autoritaria e De Mita soprattutto gli manda adire che “un vero leader guida non comanda” oppure in “mi pento di aver fatto quest’alleanza”. Tutte critiche che vengono dal Centro-destra. Un fuoco “amico” si direbbe, ma che scopre il carattere che già si conosceva di Cirielli, che in costiera amalfitana conosciamo bene in quanto comandante della Compagnia dei carabinieri di Amalfi e al proposito si ricorderanno gli scontri con Salvatore Gagliano, ex sindaco di Praiano e ora consigliere della Regione Campania, che hanno riempito pagine e pagine di giornali, e con il suo assessore Provinciale Giovanni Romano, con gli On. Vincenzo Fasano e Franco Cardiello e il consigliere salernitano Roberto Celano. Si ricorderanno i veti su Romano e su Gagliano. Tutti ad eccezione di Fasano lasciarono AN per altre strade salvo poi a ritornare sotto il cappello del più grande e nuovo PdL. C’è da dire anche che in questi ultimi anni è stato il più attivo rispetto ai dirigenti di AN che si cullavano troppo sugli allori rappresentati dall’alleanza con Berlusconi. Già all’inizio i piccoli partiti non furono subito rappresentati. “Mi aspettavo di più” – disse commentando il risultato elettorale, e non attribuì loro un assessore attirandosi gli strali di Clemente Mastella e Paolo Del Mese. Oppure il braccio di ferro con gli uomini della Carfagna che sistematicamente vennero tagliati fuori dalle loro aspirazioni ponendo ieri il veto sul Coordinatore Provinciale Antonio Mauro Russo e oggi ne giustifica la scelta ricorrendo alla meritocrazia – “Ho adottato il criterio della meritocrazia nella formazione della Giunta” – quasi a dire che Russo non corrispondeva a quei criteri. Una vicenda ancora da chiarire lo scontro fra due personalità “forti” anche se Cirielli la ha spuntatta sempre con tutto e tutti nel Pdl non mancano parole al vetriolo tra il ministro Carfagna e il presidente della Provincia Cirielli e il giorno dopo le redazioni dei giornali sono invase da “testimonianze” di solidarietá, da “professioni di fede”, per l’una o per l’altro, da parte di esponenti, più o meno noti, del partito. Con il ministro Carfagna si schiera Vittorio Acocella, coordinatore cittadino dei giovani del Pdl, secondo cui «giá dall’inizio della campagna elettorale si sono avuti indizi di un’ostilitá da parte degli ambienti ex Alleanza nazionale nei confronti della rappresentanza di Forza Italia». «All’indomani della vittoria elettorale – sostiene Acocella – le insofferenze verso l’ambiente di Forza Italia si sono palesate nelle scelte amministrative del presidente della Provincia, sia nell’indicazione degli esponenti dell’esecutivo che in quella dei componenti le sottogoverno». Pertanto, il coordinatore cittadino dei giovani condivide «in pieno il giudizio politico espresso dal ministro Carfagna» e resta convinto «che l’onorevole Cirielli che vuole diventare il leader del territorio, deve essere in grado, non di imporre le sue scelte, ma di condividerle con i vertici del proprio partito, con i rappresentanti nazionali presenti sul territorio e con la base che gli ha permesso di essere eletto». Sulla stessa lunghezza d’onda Roberto Marrazzo, giá sindaco di Sant’Egidio del Monte Albino, per il quale «il presidente Cirielli ha reagito in maniera scomposta ad una critica politica formulata da un ministro della Repubblica che avrebbe meritato una risposta ben più articolata e con altri toni. Il “pensiero unico” è sempre dannoso: nei partiti e soprattutto nella gestione di enti importanti quale l’amministrazione provinciale».  Molto più consistente, e politicamente più significativo, lo schieramento pro Cirielli. A suo favore si schierano il sindaco di Nocera Superiore Gaetano Montalbano («La vicinanza con il presidente della Provincia è indiscussa per me e per tutti gli uomini del Pdl di Nocera Superiore»); il presidente del Consiglio provinciale, Eva Longo («Sostegno per la tensione politica verificatasi alla prima festa regionale del Pdl» e «apprezzamento per il suo operato instancabile e costante teso»), la quale auspica «che le dichiarazioni di questi giorni rientrino in una più giusta dimensione, che è quella del dialogo all’interno della coalizione». Pro Cirielli anche Salvatore Bottone, consigliere provinciale e sindaco facente funzione di Pagani («Con lui a “ricevere” è solo ed esclusivamente la terra che amiamo. Con lui vince il partito fatto di merito» ); e i consiglieri provinciali Cristoforo Salvati e Fernando Zara, i quali evidenziano che «la comunitá salernitana ha ripagato la coerenza della figura politica di Edmondo Cirielli che si è sottoposta al vaglio elettorale riscuotendo un ampio suffragio» e riconfermano al presidente «sostegno leale ed incondizionato». Solidarietá anche dall’unico rappresentante del Nuovo Psi a Palazzo Sant’Agostino, Matteo Bottone che ha «immensa fiducia nelle sue capacitá». Il consigliere comunale salernitano, Pietro Damiano Stasi, invece, attacca la Carfagna per interposta persona. Nel suo mirino, infatti, finisce il coordinatore del Pdl Antonio Russo «che non ha attuato le azioni politiche di supporto, quali l’elezione del capogruppo Pdl al Comune e l’elezione del coordinatore cittadino».  Ma di rilievo è anche la critica del capogruppo di maggioranza del consiglio provinciale . Cirielli finora ha vinto tutti i suoi scontri politici, anche se  ma mai con una donna e per di più Ministro, una battaglia che probabilmente sfocerà in una pax politica per le elezioni regionali che si terranno fra pochi mesi?