Nicola Acunzo insieme a Riccardo Scamarcio nei cinema d’Italia

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Un ruolo da coprotagonista accanto a Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca e Luca Argentero. E’ questo che il regista Michele Placido ha voluto per il battipagliese Nicola Acunzo nel film ‘Il grande sogno’, uno dei quattro film italiani in concorso al festival del cinema di Venezia. La sua interpretazione è la conferma delle notevoli doti come caratterista già emerse nei film precedenti accanto ad attori del calibro di Salemme e Verdone. Il suo volto e le sue espressioni hanno lasciato un segno nella mente dei presenti alla prima del Lido di Venezia. Meritati anche per Acunzo, come per il regista e gli altri attori protagonisti, i quindici minuti di applausi e la standing innovation che il pubblico ha voluto riservare alla fine della proiezione veneziana.

In questo fine settimana il film è uscito in tutta Italia e l’apprezzamento del grande pubblico, per Acunzo e per la pellicola di Placido, è stato unanime.

Per i battipagliesi, a giudicare dagli afflussi nelle multisala a pochi chilometri dalla città, si sta rivelando un’ottima occasione per vedere un bel film e apprezzare un concittadino che ha raggiunto un importante traguardo partendo proprio dal palcoscenico di quel “Cinema Teatro Garofalo” che pare avviarsi verso una chiusura definitiva lasciando la seconda città della provincia senza nessuna sala cinematografica.

Tornando al film, l’appellativo ‘’Pezz ‘e ‘mmerd’’ usato in modo ricorrente dallo studente lavoratore Rocco (Nicola Acunzo), per rivolgersi a Nicola, il poliziotto infiltrato nel movimento studentesco, interpretato da Riccardo Scamarcio, è quello che meglio sintetizza il pensiero dei sessantottini nei confronti della classe dirigente allora al potere. Il conflitto personale tra Rocco e Nicola è emblematico di quello del ’68 tra gli studenti e il potere costituito, descritto magistralmente da Michele Placido in questo film che si appresta a fare il pieno al box office.