Scanno (AQ). XXXVII Edizione Premio Scanno. Vincitori.

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Articolo di Maurizio Vitiello – I VINCITORI DELLA XXXVII EDIZIONE DEL PREMIO SCANNO.

 

Il premio per la Letteratura a Melania Mazzucco per “La lunga attesa dell’angelo”.

 

In particolare, assegnato anche un riconoscimento alla memoria a Lorenzo Cinì e a tutti gli studenti vittime del terremoto che ha colpito l’Aquila.

 

Scanno, incantevole borgo abruzzese, accoglie sempre con profondo rispetto e con muta semplicità ospiti di rango.

 

Melania Mazzucco è la vincitrice della XXXVII edizione del Premio Scanno per la Letteratura. La giuria (presieduta da Gianfranco de Turris e composta da Simonetta Bartolini, Gaetano Bonetta, Antonio Del Giudice, Ruggero Marino e Luigi Saitta) ha conferito il prestigioso riconoscimento alla scrittrice romana per La lunga attesa dell’angelo” (Rizzoli), una biografia romanzata del pittore veneziano del ‘500 Jacopo Robusti, detto il Tintoretto. In oltre 400 pagine, spiegano i giurati, la Mazzucco riesce, “quasi piegando la scrittura alla pittura, a interpretare magistralmente la personalità dell’artista veneziano”.

 

L’edizione di quest’anno del Premio, che nel tempo è diventato un vero e proprio evento multidisciplinare, si è distinta per la particolare attenzione riservata alle conseguenze del terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo nell’aprile scorso. Nella cerimonia di premiazione, presentata da Paola Saluzzi nella piazza della Codacchiola di Scanno, si sono volute ricordare le vittime, in particolare gli studenti, perché, “come il sisma in Puglia del maggio 2006 è ricordato come il terremoto dei piccoli scolari di San Giuliano, la sciagura dell’Aquila sarà ricordata come il martirio della Casa dello Studente”.

 

A Lorenzo Cinì, all’Università dell’Aquila e a tutti gli studenti deceduti nel sisma del 6 aprile è stato infatti conferito il Premio Scanno per la Medicina. Lorenzo, laureando abruzzese della facoltà di Medicina dell’Università dell’Aquila, aveva 23 anni quando è stato ritrovato sotto le macerie di una casa insieme alla sua fidanzata. L’assegnazione del Premio allo studente scomparso vuole essere, come si legge nella motivazione del premio, “un omaggio e un riconoscimento alla volontà di una veloce e forte rinascita dell’Università dell’Aquila e alla fierezza, al coraggio e alla forza del popolo abruzzese”.

 

Al rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando Di Orio, è andato un Premio speciale, che è stato assegnato anche agli uomini del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, per essersi, “fin dai primi momenti del terremoto, prodigati instancabilmente, al limite del sacrificio personale […] al punto da diventare nell’immaginario, pur sofferente, delle popolazioni colpite, ‘i nostri angeli’”.

 

Nella sezione Musica è stato premiato Francesco Zimei, fondatore e presidente dell’Istituto Abruzzese di Storia Musicale, che, in questi ultimi mesi si è dedicato “alla promozione del restauro degli organi storici aquilani danneggiati a causa del terribile sisma”.

 

Al presidente della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, è stato conferito il Premio della sezione Valori, dedicata a Riccardo Tanturri.

 

La giuria della sezione di Diritto, invece, ha deciso di consegnare una targa speciale alla memoria a Luciano Russi, già rettore dell’Università di Teramo e figura di primo piano nel mondo accademico abruzzese. Presidente storico della giuria di Diritto del Premio Scanno, Russi è scomparso all’età di 65 anni nel giugno scorso, dopo una lunga malattia.

 

Carlo Cannella, presidente dell’Istituto Nazionale per gli Alimenti e la Nutrizione (Inran), è stato insignito del Premio per l’Alimentazione, in quanto rappresenta un “indiscutibile punto di riferimento nel settore dell’alimentazione e della nutrizione”, riuscendo a “coniugare insegnamento, ricerca, sperimentazione e divulgazione”.

 

Per “l’evidente ruolo che ha rivestito nella vita istituzionale, politica e culturale del nostro Paese”, Paolo Savona, presidente dell’Unicredit Banca di Roma, ha ritirato il Premio per l’Economia.

 

Alberto Izzo è stato premiato nella sezione Sociologia, in seguito al suo “fondamentale contributo all’analisi storica del pensiero sociale”.

 

Nella sezione Antropologia Culturale e Tradizioni Popolari, la vincitrice è stata Letizia Bindi, autrice del libro “Volatili Misteri. Festa e città a Campobasso e altre divagazioni immateriali” (Armando Editore), un’approfondita analisi dei Misteri del Corpus Domini a Campobasso.

 

Il “Premio Scanno” sta ben operando e si sta sempre più qualificando.

Doverosi alcuni omaggi e ricordi nella giornata di premiazione, avvenuta Sabato 12 Settembre 2009, e conclusasi magnificamente, ma con una punta di freddo.

Siamo sicuri che continuerà ancora, e al meglio, negli anni futuri.

 

Maurizio Vitiello