Vandalismo in Costiera amalfitana, Pogerola di Amalfi sotto assedio

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Egregi Direttore e Redazione di Positano News, Vi scrivo per denunciare quanto accade in questi ultimi mesi nel paese di Pogerola, frazione di Amalfi.

Dallo scorso 30 novembre, gli atti di vandalismo si sono susseguiti, seppure in maniera molto lieve, nel nostro tranquillo, si fa per dire, paesino.

Ricordo che se ne parlò anche sul vostro quotidiano, di questo fenomeno di bullismo purtroppo frequente anche sulla nostra divina costiera amalfitana.

In particolar modo oggi mi sento stimolato a scriverLe, essendo stati io e la mia famiglia oggetto di un atto vandalico la scorsa notte del 10/09/09.

Prima di addentrarmi nei particolari dello scorso episodio, faccio un salto al 30 novembre 2008, quando dei giovani ignoti danneggiarono alcune delle vetture presenti sul posto, fra le quali l’auto di mio fratello.

L’episodio fu denunciato da più persone alla caserma dei carabinieri di Amalfi.

Tornando alla scorsa notte:
L’episodio subìto è avvenuto all’incirca alle tre del mattino, in zona cooperative, accanto alla zona “Parco dei Fiori”. Quattro o cinque ragazzi di cui purtroppo non sono riuscito a risalire alle identità, sui 16-18 anni, si sono presentati sotto la mia abitazione lanciando nel balcone di casa uno scatolone di detersivo con all’interno altre scatole, del pane raccolto in un sacchetto e una pigna, causando oltre allo spavento, forti rumori. Ho fatto in tempo ad affacciarmi per avvistare loro mentre scappavano via ridendo e insultando, con dei cellulari in mano, verso i loro due scooter, parcheggiati lì pronti per la fuga.


Due sabati fa una donna subì un attacco alla sua automobile; Le danneggiarono interamente il lunotto.

Sono degli atti che non si possono nè si devono ignorare.

Sia io e la mia famiglia, sia questa signora, siamo delle persone pacifiche, umili, non abbiamo nemici e questo esclude ci siano dissidi fra noi e questi giovani mascalzoni.

Siamo stanchi di subìre degli attacchi inutili.

E’ ora di riflettere sulla condizione sociale di questi ragazzi.

Dov’è finita la buona condotta insegnata un tempo nelle famiglie e nelle scuole? Il rispetto, l’educazione che non devono mai mancare nell’insegnamento ai propri ragazzi?

Il mio non vuole essere un attacco verso tutti i genitori o tutte le scuole, ma una critica verso alcuni dei genitori e alcune scuole troppo permissive che non hanno saputo insegnare il rispetto reciproco all’interno della nostra società.

Se non si inculcano le buone idee fin dall’inizio, è facile che nella crescita i ragazzi si sentano liberi di danneggiare, disturbare e molestare la quiete pubblica.

Quel che mi chiedo è: Dove sono i controlli? Questa zona è continuamente oggetto di vandalismo, perchè le forze dell’ordine non effettuano le dovute verifiche sul luogo? Perchè dobbiamo essere abbandonati da coloro che rappresentano la Legge, quella che questi ragazzi continuano a oltraggiare con le loro pessime azioni?

Chiediamo pertanto più controlli, affinchè venga ristabilita un pò di quiete.

Confidiamo nella giustizia e nella competenza delle forze dell’ordine ai quali va la mia profonda stima.

Vi ringraziamo per averci dato la possibilità di parlare di questo triste e decadente fenomeno.

Sinceri saluti,

Sig. Lucibello

Pogerola