Piano di Sorrento IL GENERALE GRAZIANO VA ALLA GUERRA. La strada dei quattro cimiteri.

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Piano di Sorrento. E’ stato durante la recente visita del Generale Gheddafi a Roma che ho potuto seguire e scoprire su RAI STORIA le brillanti imprese del Generale Graziani che accompagnò l’espansione coloniale in Libia negli anni trenta. Al di là delle efferatezze compiute, mi ha sorpreso la realizzazione di opere affidate addirittura all’Architetto Piacentini, famoso per aver progettato il quartiere EUR a Roma. Maestro di giornalismo documentaristico, Giovanni Minoli ha utilizzato nella sua trasmissione filmati dell’Istituto Luce, conservati perfettamente, che raccontavano l’impegno del Governo dell’epoca nella costruzione di opere pubbliche e non solo, per facilitare gli insediamenti dei nostri connazionali in Cirenaica e Tripolitania. Famosa la costruzione di Via Balbia, la litoranea libica che collega la Tunisia con l’Egitto. Ho fatto questo riferimento storico per introdurre l’impegno del nuovo vice Sindaco di Meta, Graziano Maresca (che ricorda nel nome ma soprattutto nel piglio il vecchio Generale) nel dedicarsi ad un serio programma di opere pubbliche in Penisola Sorrentina. L’Ingegnere coglie le opportunità offerte dalla Regione Campania negli Accordi di Reciprocità fra Comuni che insieme potrebbero rivendicare la realizzazione di un’opera di grande valenza civile e progresso sociale rappresentata dalla cosidetta strada dei Quattro Cimiteri. Certo il nome non è un granchè, ma, per noi che viviamo in Penisola, identifica subito il collegamento delle parti alte di Meta, Piano, Sant’Agnello e Sorrento che restituirebbe dignità e vivibilità ai Cittadini soffocati da un traffico insopportabile dal quale derivano tanti problemi, non ultimo l’accanimento di vigili e vigilantes sugli automobilisti stressati, inquadrati, videosorvegliati, ausiliarizzati, allineati come tanti soldatini in parata. Per percorrere i quattro chilometri di Corso Italia si può impiegare anche un’ora, per non parlare dei tempi per la ricerca di un posto auto. Questo collegamento viario che nasce come proposta negli anni sessanta, porta il nome di Antonio GAVA. Già allora ci si rendeva conto della necessità di alleggerire il traffico su Corso Italia. Oggi la situazione si è notevolmente complicata e ciacun Comune si arrangia come può, senza soluzioni credibili e civili. Ma l’aspetto determinante degli accordi di reciprocità è che i Comuni, per poter beneficiare dei finanziamenti Regionali, debbono ricercare un accordo per costituire un soggetto unico. Qui la vedo difficile per l’Ingegnere Graziano. Può sembrare strano, ma i quattro Campanili la pensano diversamente sui quattro Cimiteri e Graziano deve impegnarsi come il vecchio Generale se vuole mettere insieme le quattro prime donne in una logica, seria, improcastinabile, soluzione per i Cittadini. Un vantaggio, però, Graziano Maresca ce l’ha e si chiama Giuseppe Tito che vanta solide amicizie in Regione (per adesso). Insieme potranno fare un buon lavoro rispetto ai tanti che, vuoi per incapacità, vuoi per scientifica contrarietà, hanno sempre osteggiato quest’opera. Il problema della viabilità è talmente sentito che è stato financo oggetto di una cinica speculazione elettorale. Durante l’ultima campagna per le elezioni provinciali l’ineffabile Senatore di Villa Arzilla promise la soluzione affidata ad un non si sa quale studio di esperti di livello nazionale. Per non farci trovare impreparati, questa volta stiamo confezionando tanti coppetielli e non vorremmo usarli nelle imminenti elezioni regionali ed essere presi ancora una volta per il… naso. Auspico, invece, che il Generale Graziano riesca nella missione impossibile di convincere i quattro Sindaci sulla utilità e necessità dell’opera. I Cittadini, intanto, accendono un cero alla Madonna del Lauro, a San Michele, Sant’Agnello e Sant’Antonino. Meglio tenerli dalla nostra parte in questa battaglia. Non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca