Napoli: by night, si cambia linealinea dura contro i locali, si chiude prima

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NAPOLI (7 settembre) – Stretta sulla movida: a Chiaia e nel centro storico verranno rivisti gli orari. Mai più – nella sostanza – locali aperti fino alle 3 di notte e meno manifestazioni in quei due pezzi di città. Troppo rumore, troppa delinquenza, troppo difficile tenere sotto controllo migliaia e migliaia di persone tra le quali si annidano anche delinquenti e le famose bande di giovani che molestano – nella migliore delle ipotesi – residenti e turisti. «Una zonizzazione – spiega il sindaco Rosa Russo Iervolino di ritorno da Bruxelles – necessaria per contemperare il diritto alla quiete e quello al divertimento. Nessuno scandalo: lo si fa in tutte le città d’Europa, non vedo perché non dovremmo farlo a Napoli».
La ripresa di settembre vedrà all’ordine del giorno questo tema che si sposa con la crescente domanda di sicurezza. Evitare assembramenti nelle solite zone – del resto – significa garantire meglio chi lavora e chi si vuole divertire. Basta pensare alle rapine subite dai ristoratori a Chiaia in questi giorni. Una faccenda che vede coinvolti due assessori oltre al sindaco: Mario Raffa che ha la delega al Commercio e Luigi Scotti che è assessore alla Legalità. Il primo ha già avviato i contatti e i tavoli con le associazioni di categoria per concertare insieme la riorganizzazione. L’ex Guardasigilli entra invece più nel dettaglio del nuovo piano e chiarisce i contorni della vicenda dal punto di vista del rispetto delle regole e della legalità: «Il problema – attacca Scotti – riguarda Chiaia e il centro storico, io già ero contrario all’allungamento dell’orario per il take away, certo con il nuovo piano non sarà più possibile stare aperti fino alle 3 di notte».
Scotti polemico dunque sulla precedente decisione della giunta presa proprio da Raffa, ma l’ex ministro della Giustizia ora guarda avanti con determinazione. «Il provvedimento – spiega – lo vareremo al più presto, entro settembre. Stiamo raccogliendo tutti i dati. Sia per gli orari che per evitare soprattutto sul litorale quella confusione che c’è stata questa estate». Scotti approfondisce e lancia stoccate: «Bisogna distribuire meglio la movida, il divertimento sull’intero territorio. I giovani se vanno a dormire un po’ prima magari il giorno dopo possono dedicarsi con più rigore e profitto allo studio». Al di là della battuta il quadro è già abbastanza preciso: «Le piazze devono essere vive e frequentate da chi si vuole divertire, per non correre il rischio che poi se ne impossessino gli spacciatori e i delinquenti. Ma va rispettata anche la quiete pubblica. In questo senso il piano che vareremo sarà di ordine pubblico. Il diritto alla quiete è comunque un diritto fondamentale».
È ancora il sindaco ad approfondire il lavoro che si sta portando avanti a Palazzo San Giacomo: «Bisogna capire che non in tutti i luoghi si può fare tutto. È questione di costituzione dei luoghi stessi. Il Comune utilizza spesso Piazza Dante per i grandi eventi. Facendo attenzione a non disturbare, altra cosa sarebbe farlo a Piazza Trieste e Trento. Dipende dalla situazione dei luoghi. Tenendo sempre presente che Napoli è una città dove certe zone saranno sempre molto frequentate».

ilmattino.it               inserito da michele de lucia

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