AL POSITANO MYTH FESTIVAL LUNEDI IL POTERE SECONDO BERTINOTTI

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Positano Myth Festival: Fausto Bertinotti apre domani, 7 settembre, la prima delle tre conferenze sui miti moderni. “Il ruolo del potere dal mito classico di Zeus ai nostri giorni” è il tema dell’incontro a Palazzo Murat. In serata la musica “pescata” da ogni angolo della terra di Mauro Pagani nel concerto “Creuza de Ma” sulla Spiaggia Grande della perla della costiera amalfitana.

A Positano, luogo mitico in costa d’Amalfi dove Ulisse udì il canto delle sirene, prosegue con il Myth Festival la rivisitazione dei miti eterni di ieri e quelli effimeri di oggi attraverso musica, danza, immagini e riflessioni. Il primo appuntamento con i “Miti d’oggi” è in programma domani, lunedì 7 settembre a Palazzo Murat, dove – a partire dalle ore 19 – sarà protagonista l’ex Presidente della Camera Fausto Bertinotti che, nel corso della serata, parlerà del “potere” come uno dei miti attuali insieme all’astuzia e alla bellezza, che saranno invece affrontati nel corso di altrettanti appuntamenti con Domenico De Masi (mercoledì 9 settembre) e Philippe Daverio (sabato 12 settembre).

Zeus, Ulisse e Elena, ovvero potere, astuzia e bellezza, saranno gli spunti di discussione che, partendo dai miti classici, arriveranno fino a quelli moderni. E ad aprire questo singolare percorso di riflessione sarà proprio Fausto Bertinotti, che ha con Positano un particolare legame sentimentale.

La seconda giornata del “corpus” del Positano Myth Festival, sarà aperta dallo scintillio degli ottoni Young Brass Quintet che, “a passo di musica”, si esibirà a partire dalle ore 18 sul sagrato della chiesa di S. Maria Assunta.

In serata, sulla Spiaggia Grande (ore 22), sarà di scena la musica con Mauro Pagani in quintetto. “Creuza de Mà” è il titolo del concerto durante il quale saranno proposte melodie “pescate” da ogni angolo della terra: nenie arabe e balcaniche, canti greci ed egiziani per regalare emozioni che arrivano dal mare. La scelta dei brani proposti da Mauro Pagani domani, lunedì 7 settembre, alla Spiaggia Grande, comprenderà la rilettura appassionata, in occasione del suo ventennale, del “Creuza de Ma” scritto a quattro mani con Fabrizio De Andrè nel 1984.

Ma anche composizioni provenienti da “Mauro Pagani”, primo lavoro mediterraneo dell’artista datato 1978 e sin dall’inizio considerato dalla critica uno dei manifesti più importanti della neonata “world music italiana”, da “Domani”, disco pluripremiato pubblicato nel 2003, senza dimenticare qualche affascinante salto all’indietro, fino ai primi anni ’70 e ai meravigliosi tempi della P.F.M.