"Mai più banche che comandano governi"

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LONDRA – Il dibattito sui bonus dei banchieri «serve a dare un messaggio più generale: non è possibile che le banche comandino sui governi e sulla politica»: lo ha detto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti al Tg1, a margine del G20 finanziario di Londra. «Non ha senso – ha insistito Tremonti – che le banche siano più grandi dei governi stessi, tanto che poi quando hanno problemi questi diventano anche problemi dei governi. Le banche devono essere al servizio della gente, non la gente al servizio delle banche».

LIMITI A BONUS E COMPENSI – A quanto preannunciato, il Financial stability board presieduto da Mario Draghi dovrebbe studiare nuove linee guida per migliorare le pratiche retributive dei manager del settore bancario, andando oltre un approfondimento del solo tema dei «tetti» per bonus e salari. Una bozza del documento del G20 ha indicato un accordo sui limiti ai compensi dei manager che prevederebbe il recupero dei premi in caso di cattivo andamento della banca e l’obbligo di trasparenza sulle retribuzioni ai banchieri. L’obiettivo è di proseguire – in sede G20 – con passi graduali, nel tentativo di regolamentare le retribuzioni dei manager. A margine di questo accordo iniziale sui compensi, il G20 ha confermato l’impegno a mantenere le misure di stimolo all’economia mondiale e ha indicato che intende procedere alla riforma del Fondo monetario internazionale.

PICCOLE E MEDIE IMPRESE – Tremonti ha inoltre affrontato, sempre ai microfoni del Tg1, i problemi del credito alle piccole e medie imprese: «Le banche hanno raccolto molti fondi pubblici, soprattutto all’estero, ma non danno sufficiente liquidità alle imprese. Hanno in mente i loro bilanci, e non il bilancio d’insieme. E’ un problema anche italiano». Il ministro ha aggiunto: «Noi abbiamo un’economia fatta di piccole e medie imprese e un eccesso di concentrazione in banche che hanno una dimensione industriale e vedono troppo poco il territorio, le famiglie, gli imprenditori e le persone. Questo è un altro punto che va risolto. Questa dimensione – ha aggiunto – non sempre si adatta alle dimensioni della nostra economia e alle piccole e medie imprese».

05 settembre 2009  corriere.it              inserito da michele de lucia

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