POSITANO. SABATO I 40 ANNI DEL PREMIO DANZA CON LA TARGA AL GRANDE RUDOLF NUREYEV. FOTO

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«Ammantato di splendore e di gloria teatrali, Rudolf Hametovic Nureyev (1938-1993), ogni giorno era solito transitare da questi lidi, con passo fermo o fuggevole in un viaggio di andata e ritorno, verso la sua Isola de Li Galli». Recita così l’epigrafe, scritta da Alberto Testa, docente di Storia della danza all’Accademia nazionale della danza di Roma, direttore da sempre del Premio Danza, che sarà scoperta sabato 5 settembre, alle 11,30  sulla passeggiata dell’Incanto di Positano (nella foto) dedicata dal Comune di Positano al celebre ballerino. L’omaggio all’ultimo mito della perla della Costiera amalfitana, che elesse l’isola de Li Galli a suo buen retiro, è stato fatto dal Comune di Positano, nella persona del sindaco Domenico Marrone che ha scoperto la lapide,  dell’Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Positano, dall’EPT, ente provinciale per il turismo di Salerno, alla presenza del Presidente Marisa Prearo,  e dal premio «Positano Léonide Massine» che quest’anno celebra i quarant’anni di vita. Ma non è la sola iniziativa dedicata al celebre ballerino russo,  con il presidente Alberto Testa, l’ufficio stampa Cesare Nissirio, l’organizzatore Sergio Arci, fra i presenti il direttore dell’AAST Emilio Lucibello, Rosalba De Lucia dirigente in pensione dell’AAST e da sempre attiva per il Premio e Positanonews che ha testimoniato questo momento.  «Il Premio Danza è un’istituzione che dura da quaranta anni e vi si deve rispetto – dice Cesare Nissirio ufficio stampa del Premio -, deve essere al centro degli eventi”. “La dimostrazione della sua forza – spiega Testa  – L’obiettivo, quando l’ho pensato con Renata Orso Ambrosoli – era di segnalare alcune delle speranze ed altre affermazioni della danza contemporanea. E, devo dire con soddisfazione, in tutti questi anni, ho visto i giovani talenti da noi premiati trasformarsi in étoile». Una mattinata nel segno delle emozioni quella del 5 settembre con un happening scandito dall’interventto di Claudia Zaccari, già prima ballerina del Teatro dell’Opera di Roma, e da brani tratti dal libro di Testa «Nureyev a Positano: i luoghi della memoria». Le frasi, estratte da un momento di emozione estatica davanti al sarcofago di Rudy a Parigi, sono state lette in italiano dallo stesso Testa, in francese da Cesare Nissirio, in russo da Edoardo e Oxanna Bordoni. Nando Citarella ha cantato una sua composizione «Voce ’e mare» con il tamburo, facendoci riscoprire il Nureyev amante dei balli popolari della Tammorra. “Lui amava i balli popolari fin da bambino – racconta Testa -, quando ha scoperto le Tammorriate le ha ballate, a Comacchio ci sono stati dei balli con lo stesso Citarella e Nureyev, lui eseguiva questa danza secondo i passi tramandati da secolari tradizioni.” Il saluto con il tamburo di Citarella ha creato una particolare emozione, un senso di legame ancestrale fra questa terra e Nureyev che ha incarnato in se il Mito della Danza. “Aveva un senso dionisiaco della danza – racconta Citarella -, per me è stata un’emozione grandissima lavorare con quel grande artista”. Presente anche la giornalista Rai Barbara Capponi. “Sono quattro anni che seguo il Premio Danza e per me è sempre un’emozione – spiega in splendida forma mentre si prepara per la serata -, sono entusiasta ogni volta, venire qui per questo evento per me è una boccata di ossigeno.” . Un mazzolino di fiori è stato deposto ai piedi dell’epigrafe e, seguendo il volo degli aquiloni che sono riusciti a prendere il volo, Federica Posca, accompagnata dal violino di Carlo Cossu con la Méditation di Massenet, ha staccato i passi del ricordo. Alle 18 sulla terrazza della Buca di Bacco si terrà l’incontro dei ballerini con il pubblico. La serata di Gala del Premio Danza si tiene sulla Spiaggia Grande alle 21, ingresso è per inviti, mentre si tiene la mostra dei fotografi e artisti del Premio Danza, nel salone dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Positano, i fotografi del “Positano” 1969 – 2009 Alessio Buccafusca – Luciano Buonomo, Cristiano Castaldi – Bruno Farda – Luciano Romano, con i quadri di Truncellitto, tutti presenti all’evento questa mattina. Nello stesso tempo si stanno tenendo vari eventi con il Positano Myth Festival  dalle mostre “I Dormienti” di Mimmo Paladino con la colonna sonora di Lucio Dalla nella Cripta Medievale a Pino Settanni nel Museo del Viaggio oltre a spettacoli, convegni, balli e concerti che dureranno fino al 12 settembre. Mai a Positano vi erano stati tanti eventi culturali concentrati nello stesso periodo, l’auspicio di positanonews è che vi sia una sinergia fra le varie manifestazioni, un ancor maggior coinvolgimento del territorio nell’organizzazione, facendo sì che la cosa si ripeta per un arco ancora più lungo di giorni, sperando che qualsiasi parte politica vinca le prossime elezioni porti avanti queste iniziative e faccia diventare Positano Città della Danza, con un Premio che fa parte della storia della Città e nessuno vuol perdere, e del Mito, che ha molte potenzialità. Lanciamo così questa proposta sperando che in futuro venga raccolta almeno idealmente e per il momento godiamoci queste giornate intense e ricche di eventi che vanno nella direzione della qualità e della cultura. Michele Cinque