A PROPOSITO DI PAPI COUNTRY L´ERBA DEL VICINO NON E´ PIU´ VERDE

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Riceviamo e pubblichiamo

Caro Direttore di Positano News,

ti scrivo in riferimento all’ articolo de il Sig. Franco Cuomo del 31/08/2009 dal titolo “Ritorno a Papicountry”. Noto con dispiacere che da parte Tua e della redazione non è stata aggiunta alcuna nota di distacco dal fiume di parole  che il Sig. Cuomo ha scritto contro l’Italia e gli Italiani. Libertà assoluta nello scrivere e libertà nella divulgazione ma voi che offrite spazio e possibilità dovreste anche controllare, ed eventualmente prendere le distanze, assicurandovi del contenuto di ciò che pubblicate. Non parlo di censurare ma semplicemente di mettere in grassetto una frase del tipo: “i contenuti di tale articolo sono espressione del pensiero di Tizio o Caio e la redazione lo pubblica per la libertà di espressione di tutti anche se non ne condivide in pieno od in parte il contenuto”.

Se invece lo leggete prima non prendendone le distanze, o siete d’accordo con ciò che è stato scritto, o forse siete stati un po’ distratti a pubblicare di varie “Star” e “megayacht” di questa bellissima Estate positanese. Nell’articolo ho letto che Il Sig. Cuomo nel suo soggiorno spagnolo si era “rifiutato di leggere i giornali italiani” ed al suo ritorno è stato “ travolto dal clerico fascismo dominante” (?!).  Come Italiano mi sento descritto come omofobo e razzista, felice di sottostare al pensiero del “Papi” (Berlusconi) e del Papa (Vaticano) pur di rimanere in una “calda e rassicurante italietta autarchica”. Il sig. Cuomo con slancio poetico continua con un paradossale – sfottò : – “Mi piacerebbe che tutti gli immigrati se ne andassero dall’Italia e che il berlusca rendesse ancora più restrittiva la Bossi-Fini…” fino alla sua (per me) ciliegina sulla torta : “ Ma più di ogni altra cosa mi piacerebbe che andassero via da questo paese solo perchè sono sicuro che ne troverebbero un altro più accogliente, dove poter lavorare ed essere pagati e assicurati, come tutti: la Spagna, la Francia, la Germania e dove le loro vite sarebbero rispettate…”

Premetto che rispetto i suddetti Paesi che come l’Italia possono essere presi a simbolo per democrazia e civiltà da molte altri, ora proverò a metterla sullo stesso tono del suddetto articolo (cosa che tu, Ill.mo Direttore, non hai fatto).

Cari Immigrati irregolari seguite il consiglio del Sig. Cuomo e cercate di andare in Spagna.

Il modo cordiale come verrete accolti è diventato tristemente e tragicamente famoso nell’Ottobre del 2005, quando su ordine del Governo Zapatero (lo stesso primo ministro di oggi tanto lodato dai democratici di casa nostra) l’esercito ha aperto il fuoco su qualche centinaio di stranieri che cercavano di entrare sul suolo Spagnolo. Accoglienza totale 5 (o più) “poveri cristi” morti e un centinaio di altri feriti (massacro di Ceuta e Melilla).

Il Governo Spagnolo ha attivo anche un sistema di protezione a base di cemento armato, filo spinato e svariati sensori sulle coste ed in mare contro i tentativi di sbarchi di clandestini chiamato “Sistema Integral de Vigilancia Exterior”, se non verrete accolti a confettini di piombo morirete dissanguati intrappolati nel filo spinato (l’ultimo povero cristo è morto così nel marzo del 2009).

Allora, cari immigrati irregolari, optate per la Francia, dove vi troverete talmente bene che per ringraziare il Governo organizzerete falò bruciando qualche decina o centinaia di automobili (dipende dal vostro grado di “felicità”) scambiando anche “gesti di pace” con i gruppi antisommossa della Gendarmerie francese (per intenderci quei tipi simpatici che amano vestirsi di nero e addobbarsi di caschi, scudi, manganelli e sparare lacrimogeni).

Caro Clandestino non ti resta che la Germania, la Democratica Germania… nulla da eccepire.

Qui le leggi le fanno rispettare e quando si “sgarra” la punizione arriva e, clandestino o chiunque altro tu sia la pena è certa.

Torniamo seri, purtroppo di fatalità ne succedono dappertutto.

Anche in Italia in passato è capitato qualche tragico incidente che ha causato la morte di alcune decine di “poveri cristi”, ma parliamo di incidenti o tragiche fatalità. In Italia, con tutti i casini che abbiamo, si sta ancora bene come in tante altre nazioni civili. Le nostre leggi garantiscono (o almeno ci provano) un vivere civile e le forze impiegate contro l’immigrazione clandestina si limitano a eseguire leggi che come linee guida sono comuni a tutti gli stati membri della Comunità Europea. Le nostre motovedette avvicinano questi poveri disperati fornendo loro tutto il necessario di primo soccorso e li scortano presso i luoghi di origine. Quando necessario,  come è sempre stato in caso di necessità, si sono aperte le porte dei nostri ospedali. A terra le forze dell’ordine non fanno altro che svolgere le loro mansioni, verificando le generalità dei soggetti fermati, come mi sembra facciano con chiunque altro. In tutti gli stati della C.E. gli immigrati entrano se hanno il permesso di soggiorno per lavoro o se la richiesta di asilo politico è accolta, altrimenti niente…. Non è solo una tipicità Italiana. Fatti di violenza ne succedono e se qualcuno aggredisce gay o extracomunitari senza motivo non è il segno di un “fascismo” dominante, è solo la realtà di ogni giorno fatta di brave persone e di imbecilli. Anche questa non è una caratteristica tutta italiana, caro Cuomo è l’ Umanità che è cosi.

Personalmente non ho mai considerato l’erba del vicino più verde, tanto meno quando sono stato all’estero. Invidio tutti gli altri stati perchè la classe politica su decisioni importanti mostra compattezza e responsabilità, e le leggi vengono fatte rispettare giuste o sbagliate che possano sembrare ad alcuni. Come tanti altri Italiani anche io ho avuto occasione di fare qualche giorno di vacanza in Spagna con sole, mare e relax. Al mio ritorno in Italia però non sono rimasto così scioccato se non dal fatto che si ricominciava a lavorare… forse perchè in vacanza, almeno io, avevo continuato a leggere i quotidiani Italiani e lasciato la “Sangria nella brocca”.

Al posto di “inseguire il fiume Po” noi “terroni” facciamo capire di che pasta siamo fatti, cacciamo via chi ci ha distrutto le coste e ci ha riempito di “munnezza”, ha fatto fallire la Sanità campana e si è premiato con medaglie d’oro (pagate da noi) per l’ottimo (?!) lavoro svolto.  Prima di criticare “Papicountry” sgretoliamo “Bassolinoland” del sud.

Direttore ti ringrazio e sono certo che, come tutti noi Italiani “clerico fascisti” (?!), saresti pronto a svolgere i lavori più umili in caso di bisogno. Colgo l’occasione di salutarti cordialmente appena rientrato dal “lavare il c…” e cambiare il pannolino alla mia “anziana” Nonna (lo facevo anche prima di diventare un clerico fascista di papicountry) rinnovandoti con stima il mio invito a voler controllare ciò che ricevi e pubblichi.

Gennaro Barba    

Ringrazio Gennaro Barba della sua appassionata lettera. Nel riceviamo e pubblichiamo (che abbiamo ben specificato nella lettera di Cuomo, che è un docente universitario, ma ciò non significa che ciò che dice sia oro colato) c’è già insita da parte della redazione un messaggio. Cioè che lo scritto è esterno al giornale. Ci sono molte cose dalle quali prendere le distanze, per esempio l’attacco al parroco di Casarlano da parte dei ristoratori (ma non dal giornalista che ha sollevato il problema facendosi leggere) e così via. Questo non significa che pubblichiamo tutto, ma il principio di questa testata è la più ampia libertà di espressione. Comunque ti ringrazio per l’attenzione e pubblico