PIANO DI SORRENTO: IL PAESE DEI MANGANELLI

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IL PAESE DEI MANGANELLI. L’ultimo a scendere in campo è stato il capo della milizia ausiliaria che, dopo una chiacchierata col trio Lescano a palazzo, viene mandato avanti, su Metropolis, per il ronda day e randellare chi si oppone al paese militarizzato. Non è un fatto di oggi. Me ne sono occupato il 7 Aprile scorso sul blog INCITTA’ a seguito della raccolta firme dei Commercianti contro l’ossessione di vigili e vigilantes e ho attaccato pure qualche manifesto dal titolo PIANO RESISTI. Com’è possibile che i Commercianti, che quattro mesi fa chiedevano tolleranza, oggi, invece, vogliono più ordine? Cos’è cambiato? Tutto e niente. La chiave è nel dirompente conflitto nell’ASCOM di Piano dove un bliz di sette iscritti ha riconfermato il suo Presidente. E’ questa la rappresentatività della categoria? I Commercianti di Piano sono circa trecento e sono tutti schifati (meno sette) dalle manovre politiche costruite dal trio Lescano che sta preparando la campagna elettorale, occupando l’occupabile, nel momento in cui segnali evidenti di disgregazione e distinguo sono gli argomenti di questi giorni all’interno della maggioranza. Ha ragione, quindi, il capo della milizia ausiliaria a dire che i Commercianti vogliono più ordine. Ha ascoltato i sette elettori del Presidente. Si faccia dare dal trio Lescano i pezzi di carta con le firme di gente esasperata, di Cittadini che scendono in Piazza, che raccolgono firme, che attaccano manifesti, che scrivono ai giornali, che fondano movimenti, che organizzano comitati, invadono internet coi loro blog, vanno dai Carabinieri, vanno in Procura, vanno in Regione. Ma tutto questo il capo della milizia ausiliaria lo sa perfettamente. E’ il gioco delle parti e, soprattutto, tiene famiglia. C’è poco da fare, il palazzo è assediato e, in politica, à la guerre comme à la guerre.

Ma seguitemi in quest’altro ragionamento. Perchè il problema degli ausiliari e dei vigili così ossessivo si pone a Piano e non si pone affatto a Meta, a Sant’Agnello, a Sorrento? Piano ha un volume di traffico notevolissimo in ragione della sua vocazione commerciale: Trecento negozi, mercatino del lunedì, mercato ortofrutticolo, mercatino della chiantimma, dei fiori, delle pezze e ambulanti vari, dove arriva gente da tutta la Penisola, da Capri, da Positano. Addirittura gli NCC trasportano i turisti dagli alberghi di Sorrento e Massa fino al mercato di Via delle Rose. Questa invasione di automezzi relativo al traffico che chiamo di tipo commerciale, si somma a quello turistico, poi a quello locale, poi a quello scolastico (tra qualche giorno), non ha spazio per muoversi, non ha parcheggi. In piazza Mercato tra poco arrivano le giostre e addio sosta. E’ questo il modo di amministrare la città? Ecco perchè il capetto della milizia supplisce al vuoto politico col manganello. E fa pure la voce grossa. A questo punto si è guadagnato un posto nella processione di San Michele o in quella del Venerdì Santo. L’amara realtà è che questa Amministrazione non provvede ai bisogni dei Cittadini. Siamo in presenza di civiltà negata, emancipazione negata, crescita negata, progresso sociale negato. Però possiamo essere contenti perchè videosorvegliati, ausiliarizzati, vigilati speciali come tanti delinquenti, costretti nei pantaloni corti e con le pezze al culo. Ma non perdiamoci di vista, perchè la storia continua. Gaetano Maresca