Il Telegraph sulla denuncia di Berlusconi"L´Italia è indignata, avrà ripercussioni"

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LONDRA – “Gli italiani arrabbiati dopo che Berlusconi dichiara guerra ai giornali”. Questo il titolo con cui il Sunday Telegraph di Londra continua a seguire l’evoluzione della vicenda italiana, dopo la denuncia per diffamazione contro Repubblica e altri giornali europei da parte del presidente del Consiglio e dopo la nuova crisi nella relazioni tra il premier e il Vaticano per l’articolo del Giornale contro il direttore dell’Avvenire. Il caso ha ricevuto e riceve l’attenzione dei maggiori giornali e delle principali reti televisive in gran parte del mondo, non solo in Europa ma anche in America e in Russia, dove i tg hanno dato ampio rilievo agli ultimi sviluppi.

“Silvio Berlusconi dovrà confrontarsi con le ripercussioni” delle sue azioni legali contro i giornali che hanno riportato gli scandali della sua vita privata, scrive il Telegraph, notando che la decisione di chiedere un risarcimento danni per un milione di euro a “Repubblica” ha suscitato “indignazione” in Italia e potrebbe dunque rivelarsi un contraccolpo per il premier. Il quotidiano londinese nota che le associazioni della stampa e i giornalisti italiani hanno condannato l’iniziativa del leader del Pdl contro “Repubblica” e riferisce di denunce analoghe lanciate dall’avvocato Ghedini, a nome di Berlusconi, contro El Pais in Spagna, contro il settimanale Novel Observateur in Francia e la minaccia di cause per diffamazione anche contro giornali britannici, la cui copertura della vicenda è stata giudicata particolarmente “aggressiva” da Ghedini, scrive il Telegraph.

Sempre sul Sunday Telegraph, edizione domenicale del Telegraph, una testata conservatrice, c’è stamane un’intera pagina di inchiesta su un aspetto dello scandalo: l’esistenza di un “open marriage”, un matrimonio aperto, ossia in cui ognuno poteva condurre la propria vita privata, tra Berlusconi e la moglie Veronica Lario, secondo quanto emerso dal libro “Tendenza Veronica” di Maria Latella, uscito nei giorni scorsi in una nuova edizione aggiornata in Italia, o perlomeno secondo quanto riportato in merito al libro dalla stampa britannica, che ha interpellato anche l’autrice. “Oh, Silvio, hai violato i patti”, s’intitola l’ampio servizio, che cerca di spiegare perché Veronica Lario ha sopportato così a lungo l’infedeltà del coniuge e in quali circostanza possa funzionare il concetto di “coppia aperta”.

“Veronica sapeva che il marito conduceva una vita indipendente, ma a un certo punto lui ha violato gli accordi”, dice al Telegraph Maria Princeton, una businesswoman che ha avuto a sua volta un “matrimonio aperto” col proprio marito. “Ma con una regola strettamente osservata”, precisa, “non fare niente in pubblico che possa umiliare mio marito o i nostri figli”. Un libro intitolato “Open marriage”, uscito in Inghilterra nel 1972, diventò un best-seller, vendendo un milione e mezzo di copie, scrive il giornale londinese e non mancano esempi recenti, come quello dell’attrice Tilda Swinton, che vive con lo scrittore John Byrne, padre dei suoi due figli, ma l’anno scorso si è presentata a ritirare un premio con il suo “boyfriend”, Sandro Kopp. Ma per lo più simili coppie restano insieme per il bene dei figli, commenta sulle colonne del medesimo quotidiano lo psicologo Philip Hodson della British Association of Psychoteraphy: “Quando si apre il vaso di Pandora, ciascuno deve cercare di controllare la propria sventatezza e sforzarsi di capire quello che sta provando il suo partner”.

FRANCIA. Il Journal du Dimanche pubblica una breve notizia sullo scontro con il Vaticano. Il Figaro Madame paragona lo scandalo italiano al feuilleton di Michael Jackson. Le Monde e altri siti danno la notizia dell’incarico a un avvocato francese per querelare anche il Nouvel Obs. L’inizio di una controffensiva internazionale? Il sito Rue89 pubblica un articolo della scrittrice Sabina Ambrogi su “Berlusconi e il ritardo del femminismo italiano”.

repubblica.it              inserito da michele de lucia

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