Petizione sul mare, raccolta firme a Piano di Sorrento

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Piano di SorrentoVenerdì 28 e sabato 29 agosto, dalle 18.30 alle 21, l’Associazione di promozione sociale Mente Locale sarà in Piazza Cota per raccogliere le firme per un mare migliore in Penisola Sorrentina. L’intento della petizione è quello di portare ai vari comuni della Penisola un segno tangibile della sensibilità dei cittadini verso i problemi del mare, che – specialmente nei primi mesi dell’estate – è apparso decisamente peggiorato rispetto agli scorsi anni. “Negli ultimi anni, – si legge nel testo della petizione – noi cittadini della Penisola Sorrentina abbiamo assistito ad un peggioramento dell’aspetto del nostro mare: un mutamento che ha riguardato varie caratteristiche come la trasparenza, il colore e soprattutto la presenza, sempre più assidua, di oggetti, rifiuti e sostanze melmose che ci paiono del tutto estranee alle componenti naturali del mare. Siamo preoccupati per il ripetersi e l’intensificarsi di questi fenomeni. Non vogliamo dare un giudizio sulle cause di questi fenomeni, né mettere in dubbio l’operato delle autorità preposte al controllo della balneabilità: vogliamo solo contribuire, come cittadini, a migliorare le cose.
Per questi motivi proponiamo 3 iniziative concrete:
1) Chiediamo ai Sindaci di commissionare, presso l’Arpac e contemporaneamente presso istituti universitari una serie di controlli aggiuntivi della qualità delle acque marine.
La proposta è di ordinare l’esecuzione di più controlli settimanali su tutti i lidi che ricadono sul territorio comunale, nonché di ordinare analisi urgenti e fuori campione ogniqualvolta l’aspetto del mare risulti estremamente diverso dai suoi caratteri naturali. Auspichiamo che questa misura possa essere il frutto di una azione di coordinamento tra i Sindaci della Penisola Sorrentina.
2) Chiediamo la pubblicazione obbligatoria di tutti i dati ufficiali concernenti la qualità delle nostre acque presso l’ingresso di tutti i lidi della Penisola Sorrentina: i dati ci sono e sono pubblici, ma è spesso difficile reperirli per i semplici cittadini.
3) Chiediamo inoltre un impegno dei Sindaci per l’applicazione dell’ordinanza 39/2007 della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, che vieta l’attività diportistica nei 200 metri antistanti le spiagge, destinati unicamente alla balneazione.
A tal fine proponiamo l’installazione di un cordone di boe lungo la linea indicata nell’ordinanza, che mostri con chiarezza ai bagnanti e ai diportisti gli spazi di propria rispettiva competenza.
Non ci basta la garanzia della balneabilità: la Penisola Sorrentina merita un mare bello e blu.
Ne abbiamo ogni diritto, in nome della tranquillità di noi cittadini, del futuro del nostro turismo e delle centinaia di lavoratori del settore e delle loro famiglie.”

(Fonte: vicoequenseonline)

inserito da A. Cinque