MOIANO VICO EQUENSE, QUESTIONE ADSL: DOCUMENTO DELLA CORTE DEI CONTI

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Con digital divide (divario digitale) si intende il divario esistente tra chi può accedere alle nuove tecnologie (internet) e chi no. Più di 5.000 persone sono in queste condizioni a Moiano di Vico Equense, unico caso in Italia. Il DD (Digital Divide) porta a non avere le stesse condizioni di sviluppo rispetto al resto della popolazione. Questo avviene in Campania nella civilissima e turistica Penisola Sorrentina, sui Monti Lattari affacciati su Sorrento e Positano. Questa non è una priorità locale, ma mondiale. Le Nazioni Unite hanno espresso l’impegno a risolvere il problema del Digital Divide attraverso gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Goals) presentati all’Assemblea del Millennio. In proposito è stato istituito dall’Assemblea dell’UN un Gruppo di Esperti di Alto Livello che ha presentato nella stessa assemblea il primo piano di azione globale finalizzato al superamento di questo divario. Dunque le istituzioni dovevano intervenire senza la presa in giro della “domanda” da fare alla telecom come dicevano ai moianesi. L’Italia rientra fra i paesi ONU quindi vi è l’obbligo ad intervenire e pare che un lavoro era previsto da un documento della Corte dei Conti di cui ci parla l’ingegner Massa con questa lettera che  pubblichiamo dove fa delle domande alle quali vorremmo risposte concrete, cioè l’Adsl a Moiano.

Egregio Direttore
Le avevo promesso che non mi sarei più espresso sull’argomento, ma l’ultima uscita del capogruppo di maggioranza del Comune di Vico Equense fa sì che io non possa esimermi dal replicare a quanto pubblicato ieri dalla Sua testata.
Faccio una premessa: da una persona nata nel Paese che fu di Dante Alighieri e Giacomo Leopardi, e che si prende l’onere di rappresentare un’istituzione pubblica, mi sarei aspettato un trattamento migliore alla già tanto bistrattata lingua italiana. La lettera pubblicata ieri a firma del Sig. Di Martino è praticamente illegibile: periodi lunghissimi e punteggiatura assente. Il linguaggio vuole apparire forbito, ma il tentativo non è andato a buon fine.
Un sorta di “galateo del dibattito” impone che nell’ambito di una discussione, seppur accesa, le parti in causa avanzino le proprie tesi attenendosi all’argomento del dibattito stesso: ogni tentativo di deviare il discorso, ancor più se condito da accuse arroganti e gratuite, è indice di un certo timore di trattare determinati argomenti.
Il mio lavoro mi impone di documentare e dimostrare tutto ciò che affermo: lo faro’ anche in quest’ambito (“Scripta Manent”). Dal sito della Corte dei Conti (
www.corteconti.it) e precisamente al seguente link www.corteconti.it/wfprog/GetURL.exe?ID=54164&type=1 è possibile scaricare un documento, redatto dall’ufficio di controllo sui Ministeri delle attività produttive, dal titolo “Interventi per infrastrutture a banda larga nelle aree depresse”.
Il  documento citato riporta un’indagine finalizzata a verificare e controllare un programma di sviluppo di infrastrutture a banda larga nelle aree depresse del Mezzogiorno. Il soggetto attuatore è “Sviluppo Italia” la quale, per la realizzazione fisica delle infrastrutture  ha costituito la società INFRATEL, al 99% di proprietà di Sviluppo Italia. Il compito di INFRATEL è, in pratica, la realizzazione del cavidotto con posa della fibra, la posa della fibra in cavidotti già esistenti, nonché l’integrazione delle reti esistenti in un’ottica di network unitario.
E’ interessante notare che nell’allegato n°1 del suddetto documento INFRATEL dichiara Moiano di Vico Equense (sì, proprio Moiano!) come località abilitata alla Banda Larga. Lo stato di avanzamento lavori al 31/12/2006 è riportato come “Progettazione Definitiva in corso, e la data di fine lavori è prevista al 2008! Sono numerosi i comuni Campani che rientrano nel programma suddetto, due fra tutti Agerola e Pimonte: è inutile ricordare che questi comuni hanno usufuito del programma interamente finanziato con soldi pubblici ed hanno già il servizio a Banda Larga da diverso tempo!
Il Sig. De Martino, poiché si è caricato dell’onere di rappresentante della maggioranza del Comune di Vico Equense, deve rispondere, documentando, come ha fatto il sottoscritto, ai seguenti quesiti:
1. Come ha agito il comune nei confronti di INFRATEL, che  avrebbe eseguito il tutto in project financing, senza peso per le casse comunali?
2. Quale società, e con quali competenze, il comune di Vico Equense ha incaricato per la posa del corrugato e della relativa fibra?
3. Perché un piccolo comune, incluso anch’esso nel suddetto programma, come Secchia di Montecorvino (SA) ha la ADSL a 7 Mega e Moiano no?
3. Come la mettiamo se la Corte dei Conti indaga e chiede chiarimenti al Comune di Vico Equense?
4. Dove sono i cartacei del progetto con la quale state tentando di posare la fibra?

Tutte le risposte devono essere documentate, al pari di come ha agito il sottoscritto, rendendo noti documenti di un’Istituzione dell Stato come la Corte dei Conti (il documento è, comunque, pubblico per legge).

Infine, nel documento sopra citato, Moiano di Vico Equense è ritenuta una zona, oltre che depressa, SOTTOSVILUPPATA: perché si fa di tutto per mantenerla tale?
 
Saluti
Ing. Francesco Massa

Ringraziamo l’ingegnere Massa con una promessa ai moianesi, ma non solo, Positanonews, che è la testata online della costiera amalfitana e penisola sorrentina, dalla costa d’ Amalfi, Sorrento, Capri e Monti Lattari, continuerà la battaglia per l’ Adsl e per il superamento del Digital Divide che sta portando avanti da cinque anni per questa meravigliosa area dei Monti Lattari; in Italia non ci risulta che ci sia una zona tanto popolosa senza l’ Adsl. Si parla del terzo mondo ed interventi in Africa per superare il Digital Divide (l’arretratezza culturale portata oggi dalla mancanza di internet) e ci si trova in queste condizioni a Moiano. Ma non facciamo accuse. Questo è un fatto, non un giudizio. Ed è una constatazione rivolta a tutti, non solo alla Telecom, non ad una sola istituzione (non esiste solo il Comune, ma la Provincia, la Regione) e non ad una sola parte politica (non ci risulta nessuna iniziativa veramente degna di questo nome da parte delle opposizioni, e ciò è ancora più desolante. Se vi fosse stata una minima sensibilità da parte della politica sarebbero partite interrogazioni parlamentari, denunce, sollevazioni popolari… invece niente. Si aspetta il momento elettorale, una volta eletti, arrivederci e grazie). Positanonews continuerà a parlarne e a denunciare questo scandalo per un paese civile, ma oltre al danno la beffa. Le zone alte di Vico Equense sono fra le più piene di inquinamento elettromagnetico, che potenzialmente crea insorgenze tumorali, e si beccano questo rischio per far funzionare le cose agli altri, infatti non manca solo l’Adsl, ma anche la linea dei cellulari e pare che vi siano problemi anche per il digitale terrestre.