ATRANI, L´ISOLA CHE A VOLTE C´E´ E A VOLTE NON C´E´

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(Lettera di Gino Amato)

Voglio fare alcune considerazioni sull’Isola Ecologica del Comune di Atrani in Costiera Amalfitana. Essa è stata presentata come un sistema tecnologicamente avanzato. Io stesso, quando era in fase di costruzione, con entusiasmo, l’ho descritta sulle pagine di questo giornale. L’isola, completamente interrata, presenta in superficie due bocche dove inserire i rifiuti differenziati. Ai lati delle bocche è collocato un monitor (touch screen) dove l’utente, inserendo una tessera magnetica, “tocca” sullo schermo il tipo di rifiuto che sta per conferire (vetro, plastica, alluminio ecc.). A questo punto la bocca si apre e il rifiuto, prima di cadere in uno dei sei contenitori da 1.100 litri ciascuno posti nel sottosuolo, avrebbe dovuto essere triturato e compattato, attraverso un meccanismo a rulli, in modo da  occupare il minore spazio possibile. Avrebbe dovuto! Ma così non è stato. Da quando è ufficialmente entrata in funzione, dall’aprile scorso, quel meccanismo pare sia stato addirittura rimosso dall’impianto. Al momento “Isola” non tritura, non compatta e funziona a metà, quando va bene. E quando va bene, il cittadino invece di versare i rifiuti nei normali cassonetti posti in strada, li versa in un buco nel sottosuolo. Un buco costato oltre 250mila euro. Quando “l’Isola”, invece, non funziona, il cittadino viene fatto accomodare da un operatore, a dire il vero sempre presente negli orari stabiliti, a depositare i propri rifiuti in una grotta a fianco.

Durante la scorsa campagna elettorale, l’Isola Ecologica e i rifiuti differenziati, sono stati i cavalli di battaglia della maggioranza amministrativa che oggi governa Atrani. Gli intenti erano più che nobili. La differenziazione dei rifiuti e il riciclaggio degli stessi sono fondamentali per salvare questo pianeta. Pochi giorni fa, in risposta ad un’interrogazione del gruppo di opposizione sul mal funzionamento dell’impianto, il Sindaco ha pubblicato un manifesto. Le spiegazioni sono state, a mio avviso, poco convincenti e contraddittorie. Soprattutto in un passaggio ove si dice:  Nonostante gli impianti siano tecnologicamente all’avanguardia e predisposti alla compattazione in situ, l’impresa di smaltimento a cui afferisce il nostro comune, ci ha dato indicazione di ricevere i rifiuti non compattati né lavati al fine di poter applicare le proprie procedure interne”. Viene spontaneo chiedersi: questo particolare, di non poco conto, non lo si conosceva prima di montare l’impianto, visto che la principale caratteristica dell’Isola è proprio la triturazione e la compattazione? Così mentre le famiglie di Atrani, quasi quotidianamente percepiscono che, nonostante le buone intenzioni, “qualcosa” proprio non funziona, il Sindaco, invece di scusarsi per i disagi e chiedere pazienza e collaborazione ai cittadini, conclude il manifesto dicendo che è “Tutto nel rispetto dei principi imposti dalla legge sulla trasparenza, economicità, efficacia ed efficienza che da sempre contraddistingue l’azione di  questa Amministrazione”. Mi sembra di stare nella Russia prima della “Glasnost” di Mikail Gorbaciov.

 

Gino Amato

 

Leggi gli allegati sotto:

-INTERROGAZIONE AL SINDACO SULL’ISOLA ECOLOGICA

-MANIFESTO PUBBLICO DI RISPOSTA DEL SINDACO

 

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