Sorrento. Cacciava sottocosta tra i bagnanti con un fucile ad arpione.

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Sorrento: Cacciava in zona C con fucile subacqueo.

di Vincenzo Maresca.

Sorrento. Niente pinne, fucile ed occhiali per un provetto pescatore subacqueo sorpreso dai militari della capitaneria di porto a pescare sottocosta ed in zona C della riserva marina protetta di Punta Campanella. L’episodio si è verificato in località Pignatella, area balneare di libera fruizione affollata ogni giorno da centinaia di giovani in cerca di tintarella. Sono stati infatti proprio alcuni bagnanti a segnalare al gommone della guardia costiera che stava pattugliando la zona la presenza di una persona che pericolosamente si muoveva sottocosta con un fucile ad arpione in cerca di prede e malauguratamente di qualche sfortunato ed ignaro nuotatore. Intercettato il pescatore i militari hanno provveduto al sequestro amministrativo del fucile subacqueo. Sono in molti a lamentare l’assenza di una opportuna cartellonistica che segnali i divieti e le norme a cui attenersi quando ci si trova all’interno delle diverse aree della riserva marina soprattutto nei confronti di fenomeni di pesca isolata molto frequenti che mettono a rischio non solo i bagnanti ma anche flora e fauna dei luoghi dove spesso i pescatori con la canna abbandonano lenze ed ami raccolti poi da gabbiani e da uccellagione rara. Nel caso specifico la legge e le ordinanze balneari prevedono che la distanza minima consentita per l’esercizio della pesca subacquea dalle spiagge frequentate da bagnanti durante il periodo balneare debba essere non inferiore a 500 metri dalla battigia. Tra l’altro il trasgressore si trovava all’interno di una zona protetta, comunque non segnalata dall’ente parco marino. Nella zona C è di fatto consentito l’accesso alle imbarcazioni a velocità non superiore a 10 nodi e la balneazione ma è proprio l’ente gestore che deve autorizzare e regolamentare le immersioni subacquee guidate, l’ancoraggio libero e l’ormeggio predisposto, la piccola pesca professionale e la pesca sportiva. Per coloro che intendono improvvisarsi pescatori subacquei armati di micidiali fucili caricati a molla oltre al sequestro dell’attrezzo sono previste sanzioni superiori ai mille euro.