Napoli, i fedelissimi di Bassolino:«Sindaco? Prima patto con Udc»

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di GERARDO AUSIELLO
NAPOLI (22 agosto) – In attesa che si concretizzi il pressing per il voto anticipato al Comune di Napoli, il Pd lavora alle alleanze per ampliare e rafforzare la coalizione di centrosinistra. Una mano tesa all’Udc arriva dal capogruppo regionale Pietro Ciarlo, secondo cui «è necessario far ripartire il dialogo con il mondo moderato». «Prima di affrontare il nodo del prossimo sindaco, ritengo che sia opportuno concentrarsi sul candidato alla Regione e su un diverso schema di coalizione – spiega – La rottura con Ciriaco De Mita è stata un grave errore e certamente l’accordo raggiunto tra i centristi e il Pdl alle Provinciali complica le cose, ma dobbiamo provarci. Bisogna però evitare i tatticismi interni uscendo dalle tutele romane – avverte Ciarlo – Marina Sereni sbaglia, ad esempio, quando alimenta le polemiche sui giornali».
L’europarlamentare Andrea Cozzolino insiste, invece, sulla necessità di formare una nuova classe dirigente: «Antonio Bassolino sta lavorando per concludere in modo positivo l’esperienza a Palazzo Santa Lucia e per promuovere una generazione di giovani militanti e dirigenti del centrosinistra, come dimostra il suo impegno personale al mio fianco alle scorse elezioni e il sostegno dato a Enzo Amendola. Francamente non vedo altro». Di certo, chiarisce l’ex assessore regionale, il dibattito di questi giorni dimostra che «finalmente non si considera più il laboratorio campano come un campo di macerie bensì come un patrimonio da valorizzare». Secondo Cozzolino, dunque, occorre ripartire proprio da qui: «L’azione del Pd si dovrà incentrare su tre temi. In primis la legalità che significa la lotta a ogni forma di criminalità organizzata senza se e senza ma; in secondo luogo il lavoro per tutelare chi ha già un impiego e offrire al tempo stesso prospettive concrete alle nuove generazioni; infine una maggiore solidarietà in una società ancora troppo divisa. Attorno a a queste tre parole d’ordine bisogna costruire un’alleanza ampia e coesa che, oltre a Pd e Idv, coinvolga altre forze sulla base della condivisione di questi valori».
Per l’assessore comunale alla Cultura Nicola Oddati «i bassoliniani sperano che si arrivi alla fine della legislatura e si stanno impegnando per quest’obiettivo. Abbiamo ancora due anni di lavoro per realizzare alcune grandi opere che possono cambiare il volto della città. Penso al Forum delle Culture, alla riqualificazione del centro storico e alla riconversione di Bagnoli. Proprio sulla zona occidentale, grazie al Forum, abbiamo compiuto passi da gigante ma dobbiamo essere consapevoli che non si può arrivare fino al 2011 tirando a campare. Occorrono obiettivi chiari e passo spedito. Oggi il sindaco è Rosa Russo Iervolino e con lei siamo chiamati a creare le condizioni per la prossima vittoria alle urne». E i candidati? «Bassolino e la Iervolino dovranno accompagnare il centrosinistra verso una nuova classe dirigente che si sta già costruendo – afferma Oddati – In questo quadro sono pronto a dare il mio contributo, anche partecipando ad eventuali primarie per la scelta del prossimo candidato sindaco. Ma a patto che ogni decisione venga assunta in modo collegiale e che davanti a noi ci siano risultati concreti».
Sul futuro di Bassolino si sbilancia, invece, l’europarlamentare del Pdl Enzo Rivellini: «Altro che tornare al Comune – dice – il governatore scenderà in campo per la terza volta alla Regione
                inserito da michele  de lucia