BATTIPAGLIA, UOMO SOLO AVVOLGE LA MADRE MORTA IN UNA BUSTA E LA VEGLIAVA DA DIECI GIORNI

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Vegliava da una decina di giorni la madre morta. E per evitare il propagarsi dei cattivi odori del corpo in decomposizione, l’aveva avvolta nel cellophane. Il corpo senza vita di Anna Cerrone, 87 anni, pensionata, è stato scoperto ieri pomeriggio dai carabinieri della compagnia di Battipaglia, diretti dal capitano Giuseppe Costa, in un villino di via Filigalardi, alle porte della zona industriale.
 

A vegliare il cadavere di Anna Cerrone c’era il suo unico figlio, Alfredo Truono, 45 anni, celibe, disoccupato, che per motivi ancora da chiarire non ha avvisato nessuno. Né una telefonata a un parente né una richiesta di aiuto. Neppure ai vicini che, alla fine, si sono insospettiti dal lungo silenzio nell’abitazione della famiglia Truono ed hanno avvisato i carabinieri. Quando gli uomini del capitano Costa hanno fatto irruzione, vincendo un’iniziale resistenza dell’uomo, si sono trovati di fronte a una scena raccapricciante: il corpo in avanzato stato di decomposizione era adagiato sul letto avvolto nel cellophane.
 

Secondo il medico legale Luigi Mastrangelo, incaricato dal sostituto procuratore di Salerno Cataldo Paternoster, la donna era morta da circa due settimane. Da quando, verosimilmente, era rientrata da una breve degenza in ospedale. Il successivo esame esterno ha accertato che si è trattato di una morte naturale. Alfredo Truono è stato denunciato in stato di libertá: è accusato di occultamento di cadavere. Intanto ha deciso di farsi ricoverare in ospedale non volendo rientrare a casa.
 

In via Filigalardi, una traversa cieca della zona industriale, sono arrivati in forza i carabinieri. Sul posto sono state fatte convergere anche alcune pattuglie della polizia municipale. I militari hanno bussato all’uscio della casa di Anna Cerrone. Dopo un ragionevole tempo ad aprire la porta è stato il figlio che ha cercato di depistare i carabinieri, adducendo un improbabile ricovero della pensionata in ospedale. I carabinieri non gli hanno creduto. Nel frattempo i controlli erano giá stati avviati e c’era la certezza che fosse accaduto qualcosa all’anziana. Con una semplice spallata i carabinieri sono entrati nell’appartamento. Il terribile rinvenimento è stato fatto nella stanza da letto.

Il corpo di Anna Cerrone era stato adagiato sul letto come nella tradizione del rituale funebre. Il cadavere presentava segni evidenti di decomposizione ed aveva sprigionato un odore nauseabondo mal trattenuto dal cellophane. In un angolo della stanza, Alfredo ha osservato l’azione dei carabinieri senza aprir bocca. Quel che è certo, è che madre e figlio avevano un legame forte. Erano rimasti insieme dopo la vedovanza della donna. Forse lui non voleva separarsi dalla madre. C’è anche l’ipotesi – sulla quale indagano procura e carabinieri – che l’uomo non abbia denunciato il decesso per continuare a incassare la pensione della madre, unico sostentamento.


Il cadavere al termine dei rilievi è stato trasferito all’obitorio dell’ospedale “Santa Maria della Speranza” per le indagini di medicina legale. A sostenere la causa naturale della morte è stato anche il figlio, sentito a lungo dai carabinieri, che ha raccontato di come la mamma gli è spirata tra le braccia.


Massimiliano Lanzotto