TANTE POLEMICHE SUI FUOCHI DI POSITANO E NESSUNO PENSA AL DISABILE DI ATRANI SENZA POSTO

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Caro Michele, inutile stare qui a dirti che seguo Positanonews ecc., visto che ormai appartiene all’attuale storia di questo nostro meraviglioso paese e della costiera amalfitana e penisola sorrentina, penso al vostro e nostro giornale che seppur ormai ha varcato confini inimmaginabili, come ad uno specchio positanese, soprattutto se si legge il guestbook.

Devo dirti che quello che vedo in questo specchio non sempre mi piace, bella la vis polemica quando non è fine a se stessa. Ma tra le ultime discussioni sull’anonimato, sui fuochi, ecc. sono passati nell’indifferenza completa un paio di post importanti tra cui un mio appello (fatto anche su facebook) riguardo ad un grave fatto di cui sono venuto a conoscenza proprio grazie ad un articolo. Cioè l’iniziativa di tutelare e rendere la vita di un ragazzo disabile e della sua famiglia un po’ più vivibile, semplicemente chiedendo al sindaco di Atrani un posto macchina.

Visto il silenzio devo credere che la differenza tra la società tecnologica quale noi siamo, e quella civile che equipara i diritti di tutti e che tutela le persone più deboli è ancora troppo grande? C’è una cosa molto bella che disse Gino Strada di Emergency: mi imbarazza molto quando la gente comune mi viene vicino e mi dice… grazie! Ma grazie di cosa? Non è tuo fratello che curo, né tua sorella, non è un tuo amico, né una persona che conosci, né che conoscerai mai, sono io che devo ringraziare voi che mi permettete di aiutare queste persone…

Che bello pensai, c’è chi è grato per ciò che l’altro fa, e l’altro per quello che si dà, c’è quasi una magia in questo, una magia che abbiamo dimenticato, ma che sono sicuro alberga nel cuore di molti positanesi. Cerchiamo di essere più uniti magari lasciando la politica ai politici (di qualsiasi colore o fazione), è il popolo che dispone e la politica esegue, e non il contrario.

Abbiamo qui un capitale sociale che è ricchissimo di talento, di cuore e di vita, non dobbiamo perderlo, né ignorarlo. Altri post di cui ho scritto erano dedicati all’Iran, e ad altri articoli, su episodi vari di interesse comune, nazionali e internazionali (pedofilia, mafia, petrolio, ecc), non hanno mai avuto risposta, ed è un peccato, impariamo a guardare oltre il nostro mare, oltre la nostra terra, ad essere cittadini del mondo, e se è il caso ad indignarci a protestare, a far sentire il nostro essere pro o contro, impariamo a dire grazie a tutti, e un giorno ci sarà chi dirà grazie a noi, e allora sarà davvero un bel giorno perchè saremo fieri di noi stessi.

Geronimo go-xhla-yeh@tiscali.it