L’ enfant prodige Ariel Lanyi al Ravello Festival

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Ravello Costiera amalfitana A cinque anni ha iniziato a prendere lezioni di pianoforte e violino, a sei di composizione musicale. Ha scoperto il jazz all’età di sette anni e ha cominciato a studiarlo, con Jean Claude Jones, a otto. Si esibisce in Israele sia come solista sia accanto all’orchestra ed in varie trasmissioni radiofoniche. Nel 2008 ha debuttato a Parigi con un recital all’Hotel des Invalides, quindi a New York e Los Angeles, sempre in recital. Ha suonato solo una volta in Italia, nel 2008, per Vicenza Jazz. La casa discografica Kadima Collective ha pubblicato due suoi cd: 31 Bars (2006) e Origami (2007). Queste note biografiche potrebbero tranquillamente appartenere ad un musicista affermato e di chiara fama, invece, appartengono all’ enfant prodige Ariel Lanyi. Il piccolo genio del pianoforte, 12 anni a ottobre, giovedì 20 agosto alle 21.15 salirà sul palco della Sala dei Cavalieri di Villa Rufolo accompagnato dal pioniere del jazz israeliano, nonché suo maestro e mentore, Jean Claude Jones. L’ evento, in esclusiva italiana, sottolinea, ancora una volta, l’attenzione del Festival di Ravello per i giovani talenti che, anche se a fatica, si stanno affermando sul panorama musicale internazionale. Il progetto presentato,  Angels in Hell parte dalle suggestioni del Gregoriano, per trasformarle in jazz. Il progetto “Gregoriano” nasce infatti, dalla passione del piccolo Ariel per la musica antica e per le infinite possibilità che questo genere può offrire ad un jazzista. Il programma, articolato e molto complesso, si aprirà con il Gregorian Mambo, un tributo a Lennie Tristano in cui vari motivi gregoriani, resi in forme ritmiche sempre differenti, si sovrappongono vorticosamente. A poco a poco, seguendo un approccio jazzistico, la musica medievale si trasformerà in uno standard intorno al quale, allievo e maestro divagheranno, dando al canto antico forme inattese e plausibili, mescolando spunti classici e improvvisazione. Il concerto, che si preannuncia sicuramente appassionante, si chiuderà con Angels in Hell, rielaborazione dell’inno gregoriano In Paradisum Angeli. Nell’inno si immagina che gli angeli coraggiosi scendano all’inferno per incontrarsi con le anime dannate. È proprio questo pezzo che racchiude il senso dell’intero programma, costruito sul contrasto fra il sacro e il secolare, fra il paradiso e l’inferno, fra il canto piano all’unisono e la sua versione polifonica. Come gli angeli non esitano a lasciarsi indietro le certezze rassicuranti del paradiso, così i due esecutori sembrano voltare le spalle alla tradizione fatta di ordine, certezza sistematica e fissità per lanciarsi tra le insidie dell’avanguardia, con i suoi dubbi e la sua avvincente casualità. Chi ha avuto modo di sentire il piccolo Ariel è rimasto sconvolto dalla sua straordinaria tecnica e dalle sue sorprendenti doti di improvvisatore, qualcuno ha legato il suo talento e anche il suo destino alla data di nascita: il 10 ottobre, la stessa di Giuseppe Verdi, altri lo descrivono come un genio… certo è che la data di Ravello sarà un banco di prova importante dopo la quale si potrà sicuramente essere più precisi.

 

Giovedì 20 agosto

Villa Rufolo, ore 21.15

Passeggiate Musicali

Gregorian Project: Angels in Hell

Ariel Lanyi, pianoforte

Jean Claude Jones, contrabbasso

Posto unico 20 € 

 

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