"Panorami e gelati, ecco la mia Italia"Su Twitter il diario di Rania di Giordania

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VACANZE regali in Italia: “Beh, se non mi viene un’idea geniale in questo panorama spettacolare…”. Rania di Giordania twitta a bordo di un gozzo nelle acque dell’Elba: “Ho visto la residenza di Napoleone, e mangiato tanto gelato da far muggire tutte le mucche italiane all’unisono in segno di protesta”. Ghiotta di cibi, cultura e bellezza, la regina del cuore di milioni di microblogger: tanto vasto è il suo seguito da quando, in maggio, ha inaugurato una pagina su cui rilanciare il suo “dialogo globale”.

Per quattro giorni Rania naviga i mari nostrani, col marito e sovrano Abdallah II di Giordania, il nugolo di bambini capitanato dal principe Hussein, da poco investito dell’eredità del trono (il 2 luglio, a 15 anni, per decreto reale). Sono arrivati alla spicciolata, ognuno per sé, come impone la sicurezza: per prima sbarca Rania dal jet privato all’aeroporto di Olbia. La sera, il re la raggiunge: fanno base a Porto Cervo. Poi rotta sull’Elba e Portofino, prima di virare verso la Costa Azzurra. Ma ora siedono assieme al tavolino tondo di un ristorante. Lei è in prendisole bianco, la chioma corvina sciolta sulle spalle; lui in polo azzurra e berretto; arrotolano con gusto ora linguine alle vongole, ora spaghetti al pomodoro e calamari. Intanto lei invia messaggi e twitpic. “In Italia… santo Cielo! Non m’ero accorta di quanto mi mancasse!”. Anzi: “Devo essere stata italiana in una vita passata; o forse è il calore del popolo italiano a farmi sentire così?”.

Del resto, la storia d’amore fra Rania e l’Italia non è nuova. Lei non era ancora regina che i paparazzi già l’inseguivano fra le vetrine di via Montenapoleone; poi Armani cinguettava “ha il fisico di una top model e il portamento regale”, e Milano le conferiva la cittadinanza onoraria. Com’è nota la sua maestria nell’impiegare le tecnologie per declinare la propria missione: picconare con forza ma grazia gli stererotipi attorno all’Islam e agli arabi su un premiatissimo canale di YouTube; assicurare l’accesso universale all’istruzione primaria in veste di super-ambasciatrice dell’Unesco; promuovere il ruolo femminile.


Infatti, twitta in barca: “40 miliardi di ore l’anno spese a prender l’acqua nell’Africa subsahariana! Questo incide sul tempo delle ragazze a scuola”. Insiste: “È la prova che l’assenza femminile dalle aule dipende dalla penuria di servizi basilari”. Perciò, in vista dell’Elba, Rania aspetta un lampo “per garantire l’educazione”. E nel congedarsi, riflette da regina: “L’istruzione non m’ha forse fatto da scudo, spada e ramo d’olivo? Senza di essa, la vita m’avrebbe tanto privilegiata?”. Una giovane le twitta, di rimando: “Sua Maestà, si diverta: torni con nuove idee per cambiare il mondo

repubblica.it               inserito da michele de lucia