PIANO, DISINSABBIATA UNA RECINZIONE ARRUGINITA

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PIANO DI SORRENTO – Mentre stava facendo il bagno con la sua bambina, un padre si punge vicino ad un qualcosa, così anche la piccola. Siamo intorno alle 15,30 quando il bagnante insieme alla figlioletta stanno in riva al mare giocando e bagnandosi come le centinaia di persone che affollano l’arenile della Marina di Cassano. Tra i Bagni Anna ed i Bagni Tina, dove c’è anche il ristorante Acquapazza. E proprio qui davanti ad esso, dove c’è quel fazzoletto di spiaggia libera comunale, sul quale in questi frenetici giorni si riversano tutti quei bagnanti provenienti sia dalla costiera che dalla provincia napoletana, è accaduto il fatto che non ha riportato per fortuna gravi conseguenze ad entrambi. Nella zona della cosiddetta “grotta”, dove l’arenile è diviso da una staccionata di tubi innocenti ricoperta da stuoie di cannucce, per dividerlo dalla zona inaccessibile a causa del pericolo di caduta massi, ad un certo punto i due sfortunati incocciano contro un qualcosa.

Cosa è, cosa non è?  Detto fatto, delle persone armate di buona volontà si sono messe a scavare nella sabbia tra la curiosità e lo stupore di vedere cosa era e se avrebbe arrecato altro danno a qualcuno. E dall’arenile in riva al mare è saltato fuori il restante della staccionata di tubi innocenti, della lunghezza di quattro metri circa, che era la prolunga di quella che funge da confine tra le due zone. Sulla quale vige un cartello di “Zona Invalicabile – Pericolo Caduta Massi”. Tutta arrugginita, tanto che il mare è diventato color nocciola, una specie di quello melmoso dei fiumi, per una mezzora circa. Poi tutto è rientrato nella norma. Per fortuna niente di grave anche se la mamma della bambina era indecisa se fare l’antitetanica. Probabilmente c’è stato un qualcuno che ha voluto pensare bene di mettere a posto il restante della staccionata.

<!–[if !supportEmptyParas]–><!–[endif]–> GIUSEPPE SPASIANO