Rugantino a Camerota il 13

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Comunicato Stampa Redazione cultura e spettacoli

 

La Compagnia Teatrale S.O.S. Sorriso di Camerota

Presenta

RUGANTINO

Camerota, Giovedì 13 agosto ore 20,30 –Teatro Kamaraton- Ingresso libero info:339/2663275

 

Il sorriso in musica di Rugantino

Giovedì 13 agosto debutto al teatro Kamaraton di Camerota del celeberrimo musical di Garinei e Giovannini interpretato dalla Compagnia S.O.S. Sorriso

 

La Compagnia teatrale dell’Associazione S.O.S. Sorriso di Camerota, impegnata fortemente in un volontariato particolare nei reparti pediatrici degli ospedali della provincia di Salerno, sulle orme del grande Patch Adams, ha scelto di cimentarsi con una delle più amate commedie musicali firmate da Garinei e Giovannini. Giovedì 13 agosto, alle ore 20,30 al Teatro Kamaraton di Camerota, andrà in scena Rugantino. La storia racconta l’amore fra la bella Rosetta, che avrà le fattezze di Roberta Nicolella e lo scansafatiche Rugantino, a cui darà voce Tommaso Del Gaudio, chiamato così perché cià sempre voja de rugà (intraducibile verbo romanesco che indica lo sbruffonare arrogante). Sullo sfondo della Roma papalina di primo Ottocento, ruota un esilarante microcosmo trasteverino: Mastro Titta, interpretato dal docente di oboe del Conservatorio Statale di Musica di Salerno, Antonio Toriello, il boia dal cuore d’oro, reincarnazione del tipico oste romano, un borghese che attende il premio pontificio per sognare ancora e ritrovare la gioia di “una donna dentro casa, che lasci il bocaletto accanto a du’ bicchieri, per fasse assieme l’urtimo goccetto che scaccia li pensieri”. Grande responsabilità per l’evocazione di un personaggio, costruito su misura per l’abilità dialettica e le movenze fisiche di Aldo Fabrizi, il quale con la sua impareggiabile interpretazione ha segnato il modo di porsi e di muoversi sul palcoscenico. Battute memorabili integrate perfettamente con l’ansimare di un uomo affaticato dal proprio fisico e dalle proprie speranze … una sorta di sparviero a coppe d’animo gentile alla ricerca del calore familiare perduto troppo presto a causa del suo sgradevole “secondo lavoro”; Eusebia, ex-amante di Rugantino, dal forte accento ciociaro, i cui panni saranno vestiti da Enza Del Gaudio, che si innamorerà proprio di Mastro Titta; i nobili Paritelli( Amedeo Gargano ed Emilia Volpe) famiglia di burloni dal sangue blu, sempre pronti a tirare atroci scherzi ai danni dei poveracci.
Quando Rugantino con le sue sparate rischia di perdere Rosetta, sceglie di accollarsi l’omicidio di Gnecco (violento e geloso marito di lei), interpretato da
Pompeo Scarpitta, per riscattarsi di fronte a tutti. E preferirà andare al patibolo col rispetto degli amici e l’amore di Rosetta piuttosto che discolparsi e perdere la dignità conquistata. Rugantino è insomma l’ennesimo eroe tragicomico della commedia all’italiana, cugino stretto dei fantaccini Jacovacci e Busacca de La Grande Guerra di Monicelli: un vigliacco capace di riscattarsi con la morte.

 

 

 

Il ritmo è forsennato – un incrocio fra il varietà di matrice italiana e il musical di Broadway – e

alterna alla trama balletti, canzoni e siparietti vari, meccanismi oliatissimi e precisissimi che fanno sarabandare venti personaggi in quaranta metri quadrati, ognuno con un ruolo, un’espressione o un gesto mai casuale. Ma Rugantino non sarebbe Rugantino senza le canzoni, grandissimo compositore della cinematografia italiana e non Fra tutte emerge “Roma nun fa la stupida stasera” vero e proprio inno della romanità: il Ma non è l’unica perla di Trovajoli, c’è anche lo stornello Ciummachella de’ Trastevere, con cui Roma… entra in testa e non esce più.

Il testo è a dir poco scoppiettante, si sente che è nato in un momento d’oro per le sceneggiature della commedia italiana (1962). La comprensione del romanesco è piuttosto semplice, a patto di avere visto qualche film di Sordi, mentre invece noi non-romani perdiamo in parte il minuziosissimo lavorio storico (di Luigi Magni) sui luoghi e le tradizioni dell’Urbe.
In tutto questo bendiddio il cast, che si avvarrà delle coreografie di Elvira Bencivenga ed Emilia Volpe, del Sound designer, Giancarlo Ciociano, dei costumi di Anna Milo, Assunta Fasolino e Sara Pellegrino, nonché delle scenografie di Tommaso Del Gaudio, verrà completato da
Matteo Gargano, nel ruolo di Rubastracci, Biagio Granato Leopoldo, Alessandro Magliano, Boietto, Vincenzo Magliano, scultore, Emanuele Cammarano, Don Fulgenzio, Giuseppe Cammarano, un gendarme, Isidoro Calicchio, cantastorie, Elvira Bencivenga, una vecchietta.

 

L’ Ufficio Stampa Olga Chieffi – Cell.:347/8814172