FRANA SULLA STATALE SORRENTINA SPUNTA L´IPOTESI DEL DOLO. TUTTE LE FOTO.

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Sorrento. Allarme rosso sulla statale 145 sorrentina dove alle 7 e 45 di ieri l’improvvisa caduta di un enorme masso ha provocato la chiusura dei collegamenti in entrata ed in uscita dall’intera penisola sorrentina.

Enormi disagi e sofferenze da parte di migliaia di persone rimaste intrappolate nelle auto sotto il sole cocente con una incredibile coda che ha raggiunto i 15 chilometri tra Meta ed il casello di Castellammare di Stabia sono terminati solo alle 14 quando gli interventi di bonifica hanno consentito la riapertura della statale. Previste per i prossimi tempi ulteriori operazioni per la messa in sicurezza dei costoni con i tecnici del genio civile e dell’Anas che nel frattempo eseguiranno una serie di verifiche sulle pareti rocciose di competenza della Regione Campania.


Una piccola voragine sull’asfalto nero della statale è rimasta l’unica testimone di un episodio che poteva trasformarsi in tragedia. Un vero e proprio macigno di un metro cubo e del peso di circa una tonnellata si è infatti distaccato per circostanze ancora da accertare da una parete rocciosa sottoposta da pochi anni ad interventi di messa in sicurezza, precipitando nel tratto di Punta Scutari al chilometro 21 e 400 della statale.


Spunta di fatto l’ipotesi della matrice dolosa perché l’enorme masso, rimasto pressoché intatto nella caduta, presenta una lunga cavità praticata per l’inserimento di una vite di ancoraggio mai introdotta e sostituita da un cavo di acciaio rinvenuto visibilmente manomesso da mano umana e non certo per situazioni naturali. Solo circostanze fortunate, o calcoli ben eseguiti, hanno evitato che il masso rotolasse alle 7 e 45 di ieri mattina proprio in quel punto, evitando di schiacciare qualche veicolo di passaggio.


Sul posto sono intervenuti carabinieri, polizia di Stato, vigili del fuoco, Anas, protezione civile, il geologo Ugo Ugati, il vicesindaco Graziano Maresca del Comune di Meta con l’assessore Giuseppe Tito ed il comandante Rocco Borrelli della polizia municipale; in seguito sono giunti il sindaco Gennaro Cinque del Comune di Vico Equense ed i rappresentanti di altri comuni costieri. L’intera circolazione stradale è stata deviata in uscita dalla penisola sorrentina sui percorsi alternativi per Positano ed Agerola e per i tratti interni di via Alberi e via Lavinola che attraversano le colline di Arola e Vico Equense con code di veicoli che hanno coinvolto la lunga arteria in salita di via Cavone nel comune di Piano di Sorrento.  

I rocciatori sono arrivati alle 12 e 40 provvedendo ad individuare il punto esatto del distacco del macigno. Con il semplice utilizzo delle mani hanno poi provveduto ad eliminare ulteriori situazioni di pericolo creando i presupposti per la riapertura al traffico della statale 145 sorrentina avvenuta nel primo pomeriggio.

 

 

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