MAIORI, COSTIERA AMALFITANA. SIGILLI AL PORTO. DELLA PIETRA INSORGE "RIDICOLI"

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Sequestrata l’intera zona retrostante il porto di Maiori in costiera amalfitana  dove sarebbe dovuto sorgere un solarium di oltre 800 metri quadrati da utilizzare per manifestazioni pubbliche. Ad apporre i sigilli alla struttura removibile, in parte già realizzata e autorizzata da più enti compreso il Comune, sono stati i militari della sezione operativa della guardia di finanza che nel corso di un controllo hanno riscontrato alcune irregolarità riguardanti i pilastri in cemento armato posizionati sulla scogliera del molo.

Sarebbe questa la “difformità sostanziale” per la quale è scattato il sequestro a carico della società Porto di Maiori Spa partecipata dal Comune con una quota superiore al 50%. I finanzieri, coordinati dal capitano Alessandro Furnò, avrebbero riscontrato la difformità rispetto alla concessione demaniale n. 48 del 29 aprile scorso con cui il settore marittimo del demanio autorizzava il Comune a realizzare un solarium in struttura lignea di 818 metri quadrati da utilizzare nel periodo compreso tra il 1 maggio e il 30 settembre. Concessione, questa, che aveva una validità di tre anni.

Secondo i finanzieri, i lavori sarebbero risultati difformi anche rispetto all’autorizzazione comunale rilasciata dall’ufficio urbanistica del comune. Sotto la lente d’ingrandimento è finita, così, la realizzazione dei 52 pilastri in cemento armato, posizionati sulla scogliera di protezione del molo di sopraflutto a sostegno del solarium che, secondo la Sezione navale della Guardia di Finanza, non avrebbe rispettato i termini di amovibilità per cui era stata autorizzata la struttura. La struttura, in parte metallica, posizionata sui pilastri sarebbe stata ricoperta da tavole di legno, in parte già posizionate, che sono state sottoposte a sequestro insieme col resto della piattaforma.

Al sequestro è stata immediatamente presentata istanza di non convalida dall’avvocato Leopoldo Fiorentino secondo il quale «è importante precisare che la struttura portante, così come realizzata, è al contrario pedissequamente contemplata nella documentazione presentata sia al comune di Maiori che alla Regione Campania, assentita dalla Soprintendenza e vagliata, ai fini della sicurezza dal Genio Civile. La struttura dovrà essere utilizzata per manifestazioni e non è scopo di lucro – prosegue l’avvocato Fiorentino – Non a caso la società concessionaria è prevalentemente di appartenenza del Comune.

Il dato è importante al fine di fare comprendere che la scelta in ordine al materiale di realizzazione è correlata alla sicurezza della collettività». Si affida agli spazi pubblici il sindaco di Maiori per commentare il sequestro del costruendo solarium sulla scogliera del porto. E lo fa attraverso un manifesto fatto affiggere in paese dal titolo “Ridicoli!” indirizzato al gruppo di opposizione al Comune. «Dieci anni fa quando con giovanissimi amici iniziai questa esperienza amministrativa trovammo il porto sotto sequestro giudiziario da moltissimi anni – scrive Stefano Della Pietra – Era diventato un luogo di degrado.

Tutto questo era accaduto perché, Antonio Della Pietra, giovane consigliere comunale, aveva denunciato, in linea con il clima inquisitorio dell’epoca, fantasiose malefatte e ruberie. Oggi, come me, non è più giovane, ma continua a fare politica con gli stessi mezzi. Guarda caso, a seguito della sua ennesima denuncia preannunciata in consiglio comunale, ieri, con una spettacolare operazione di ferragosto (che alla frescura autunnale si rivelerà per quello che è) la guardia di finanza ha posto sotto sequestro la più bella terrazza sul mare della Costiera Amalfitana. Peccato».

Un attacco frontale all’opposizione, quello del sindaco aggiunge: «Sin dall’estate i maioresi e i turisti avrebbero potuto disporre di una splendida piazza sul mare per manifestazioni promozionali o per goderne. Stiamo parlando di una struttura pubblica solida ma smontabile (che ha richiesto un lungo iter di permessi e autorizzazioni) al contrario delle tante brutture private fisse che vediamo spuntare sulle nostre coste, nell’indifferenza delle pubbliche autorità». Infine l’auspicio: «Sono certo che come sempre, anche in questa occasione tutto è stato fatto secondo le regole – conclude Della Pietra – Al contrario, se invece di un cavillo siamo di fronte a un grave reato i magistrati non perdano tempo: c’è un solo criminale, sono io»

Mario Amodio Il Mattino