Il Club Miniaci, Amici di Positano presenta l´opera incisoria dedicata al mito di Positano.

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Positano : Il labirinto verticale – le nozze magiche di terra e mare – miracolo di vertiginosa bellezza.

 

Realizzare un’opera incisoria dedicata a questo luogo decisamente unico e singolare che la città di Positano in costiera amalfitana  rappresenta, ha costituito una sfida ardua ed entusiasmante. Oltre a rendere ragione di una realtà complessa e stratificata, ricca, polimorfa, estrema, aspra ed al tempo stesso soave, dolce, andava evitato quel facile ed abusatissimo ammiccamento paesaggistico-turistico che tanto avvilisce non solo l’opera che vi si piega ma, in primo luogo, proprio il luogo stesso.


Questa grande acquaforte, che non ha precedenti nella pur lunga tradizione di raffigurazioni del luogo, con parti all’acquatinta e in una tiratura limitata a 50 esemplari, concessi in esclusiva assoluta alla galleria “Mondo Arte” ed al Club Amici di Positano di Antonio Miniaci, celebra l’unicità e la straordinaria complessità di Positano. L’origine leggendaria della città si rappresenta nell’incontro della Ninfa-Grazia Pasitea e del Dio Poseidon; oltre ad affascinare con una suadente assonanza, questo connubio ci richiama allo sposalizio felice e fecondo che qui da sempre, ogni giorno avviene: fra mare e terra.


La Pistrice, mitologico ibrido fra un drago ed un pesce – come a dire di fuoco ed acqua – sottolinea ancor più la fusione alchemica di due mondi, fusi nella bizzarra e labirintica spirale che unisce i due corpi, quello liquido e quello solidissimo. Questa spirale massiccia ed al tempo stesso agile è la cifra segreta di Positano in costa d’ Amalfi ; un miracolo architettonico di escavazione ed elevazione, di congiunzione, di aggiramento. Di stabilità eroica, tuttavia, esposta di continuo a feroci maremoti, agli incendi, alle incursioni, alle depredazioni. I monumenti più importanti, le molte chiese, le residenze nobiliari, le case di pescatori, incredibilmente attigue vanno a formare, così, un labirinto verticale, un vertiginoso dedalo costellato di scale che solo nell’altezza sovrana del cielo, incorniciata da rupi scabre eppure lussureggianti, e nella vastità del mare, trova finalmente equilibrio e respiro.

 

Positano è una città che vede solo l’alba ma che, dalla roccia stessa viene sempre salvata dal tramonto..anche questo fa riflettere, ne aumenta la suggestione. Oltre a S.Vito, il cui formidabile, radioso busto reliquiario sorveglia il sacro approdo, numi tutelari del luogo sono Maria e Minerva, come a dire il profano ed il sacro, il remoto ed il moderno che, speculari, sorelle, mantengono vivo e sicuro l’incanto della città. Chiare reminiscenze moresche, sedimentate nel fulgore vivido e variopinto delle maioliche, nei motivi architettonici tendenti al vegetale ed all’ornato, si mescolano a trionfo dello stile mediterraneo, alle false cupole ed alle volte ribassate tipiche di una grecità cicladica e primordiale.


Formose e flessuose danzatrici, curiosamente simili, nei gesti avvitati, alla danza dei dannati così spesso ricorrenti nelle pale d’altare e nei dipinti devozionali, nelle edicole disseminate ovunque, ci ricordano l’eccellenza e la fama che l’arte della danza qui ha raggiunto. In ogni particolare dell’opera è possibile addentrarsi, scoprendone altri,riconoscendo un dettaglio suggestivo, una facciata, una finestra od un balcone simili a quelli di casa propria o di quella che, come visitatori, ci ha ospitato.

Il vertice di questa piramide magica è la luce stessa, il suo fondamento misterioso la profondità del mare. Il limone e la bussola di Flavio Gioia, simili nella loro struttura radiale, incorniciano tutto in basso, le sirene solcano il mare sul dorso di rossi pesci, svettano sui campanili, reggono lo stemma cittadino. Gli occhi vagano fra le innumerevoli pieghe del tessuto urbano, cercando il bello, il bizzarro, l’antico, il buono, incontrano infine, in alto, circonfuso di radioso splendore, un nudo colossale e al tempo stesso sottile, incarnazione di una Grande Madre mediterranea, allegoria della Vita stessa che, reggendo sole e luna, ci parla dei cicli magici delle stagioni del corpo e dell’anima, delle vicende infinitamente alterne della storia, delle ore e dei secoli che, oltre ogni male, oltre ogni morte, sempre inseguono e per fortuna, come qui a Positano, a volte toccano, possiedono, il tesoro e la salvezza magnifici della autentica Bellezza.

 

 

Per visionare l’opera vi invitiamo alla Galleria Miniaci, sita in Via dei Mulini 18, Positano

Tel.fax + 39 089811771.

positano@miniaciart.com