COSTIERA AMALFITANA, DA CORBARA A TRAMONTI RIFIUTI SUL VALICO DI CHIUNZI

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Cumuli di rifiuti abbandonati. Assieme alla vista mozzafiato sul Golfo di Napoli con il Vesuvio ed Ischia sullo sfondo, o alla visione dell’agro illuminato di notte, accompagnano il viaggio dei turisti che raggiungono la Costiera Amalfitana passando per la Provinciale 2 per il Valico di Chiunzi.

La storia segue un copione vecchio: approfittando del fatto che col buio la strada che si inerpica su per i Monti Lattari diventa terra di nessuno, in tanti scaricano sulle piazzole o ai margini della strada rifiuti ingombranti. Non c’è alcuna forma di sorveglianza e, dopo una certa ora, il traffico si azzera.

E’ dunque facile parcheggiare su una piazzola e scaricare di tutto. Salendo di quota e passando dalle aree ricadenti nei comuni di Corbara, poi di Sant’Egidio, per tornare a Corbara alla svolta di un tornate prima di trovarsi di nuovo a Sant’Egidio dopo qualche altra stretta curva, puntualmente si incontrano cumuli di rifiuti abbandonati. E’ da rilevare che attualmente, con solo 3-4 siti dove si rileva la presenza di rifiuti, la strada attraversa una delle sue fasi migliori. 

D’estate passano a migliaia i turisti e quindi si provvede, a tarda primavera e per tutto il corso dell’estate, almeno a tenere bassa l’erba ai margini della strada. Uno stato di semi abbandono, dunque, segna paradossalmente un momento di discreta salute della strada.

Cosa si trova su per il Valico? Non si parla di certo di quanto gettano sulle piazzole le coppiette che si appartano: fazzolettini e preservativi usati, accompagnati da cartoni per le pizze e bottiglie di birra sono praticamente irrilevanti rispetto alle cataste di sacchetti, mobili, materassi ed altro ancora lasciati a bella posta a far mostra di sé a quanti percorrono la strada. Poco importa se si tratti del turista napoletano mordi e fuggi abituato a ben altri scempi dall’emergenza rifiuti o del semidio del panorama culturale mondiale che si sta recando al Ravello Festival e che potrebbe trovar qualcosa da pensare, o magari da dire, su quanto visto. Le legge della monnezza rende tutti uguali nel poco edificante diritto di godersi i cumuli di sacchetti, con qualche mobile sfondato un po’ più in basso che fa da preludio ai sedili di una vecchia auto che proprio non servivano più e sono rimasti a prendere il fresco sotto le rocce a 500 metri d’altitudine.

L’abitudine a disfarsi dei rifiuti ingombranti su per i tornanti della SP2 sembra proprio non voler morire. Ogni tanto parte qualche richiesta di pulizia dai comuni di Corbara o Sant’Egidio, rivolta all’ente proprietario della strada: la Provincia. Ma sono più veloci i sudicioni che insozzano la strada con i loro rifiuti che non la Provincia a levare i rifiuti dalle piazzole. Susy Pepe