RAVELLO, A PROPOSITO DELL´ARTICOLO DE IL MATTINO: UN DISABILE ACCUSA…

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In riferimento all’articolo apparso su Il Mattino a firma di Elisabetta Manganello dal titolo: Ravello, un disabile accusa e ripreso da questo giornale il 5 agosto scorso, voglio citare alcuni fatti ed esprimere delle riflessioni.

Il 30 novembre 2004 fu un giorno importante, non solo per i disabili di Ravello, della Costiera Amalfitana e dell’Italia ma per tutti i disabili provenienti dal mondo intero. Il 30 novembre, infatti, la precedente Giunta Comunale deliberava, a titolo sperimentale, l’utilizzo di mezzi elettrici per raggiungere, dalla piazza, alcune delle zone più suggestive di Ravello e soprattutto la famosa Villa Cimbrone, da sempre aperta al pubblico dei visitatori e dichiarata uno dei posti più belli del mondo da personalità che nel passato e nel presente vi hanno soggiornato: da Keynes, Russel ai Duchi di Kent. Da Lawrence, Churchill, Virginia Woolf a Greta Garbo con Leopold Stokowsky, fino ai giorni nostri con Hillary Clinton, Gore Vidal e tanti altri.

Val la pena di citare la premessa contenuta in quella delibera: “… è obiettivo di questa amministrazione risolvere l’annoso problema connesso al trasporto di persone e cose attraverso le vie non carrabili, soprattutto per ciò che attiene il superamento delle barriere architettoniche…”

Pochi giorni dopo la delibera furono apposti, a spese di privati, una serie di scivoli lungo un lato delle rampe di scale. In pochi giorni, Villa Cimbrone e gli alberghi che si trovano lungo il percorso (ben cinque), divennero fruibili ai disabili con scarsa o nulla capacità di deambulazione. Le merci e i bagagli diretti nelle strutture alberghiere e, perché no, anche le “spese” quotidiane di anziani pensionati, iniziarono a viaggiare non più a spalla ma su mezzi a trazione elettrica.

Tuttavia l’illusione durò pochi mesi. Nell’aprile del 2005 (su diffida dell’opposizione consiliare), dall’Ufficio Tecnico Comunale partì l’ordine di rimuovere tutto. Motivi: il periodo di sperimentazione era terminato e gli scivoli non erano a norma. Dopo una serie di estenuanti proteste e l’intervento dell’A.N.M.I.C. l’Associazione Nazionale che tutela i disabili, gli scivoli non furono rimossi. Oggi, anzi da quattro anni a questa parte, quella minoranza consiliare che diffidò alla rimozione, è divenuta maggioranza e governa il paese.

Ha fatto qualcosa per migliorare e mettere a norma un servizio, tra l’altro imposto dalla legge, per l’accesso ai disabili in luoghi aperti al pubblico? Proprio no! Anzi sembra prodigarsi al contrario. Recentemente è stata emanata un’ordinanza di divieto di trasporto del passeggero sui carrelli elettrici bi-posto (guidatore e passeggero) utilizzati dalle aziende alberghiere per il trasporto bagagli. La solita, eterna corsa a “mettere le carte a posto”, scaricarsi dalle responsabilità e lasciare i problemi irrisolti.

Starsene fermi, paradossalmente potrebbe avere, a volerla cercare, una qualche giustificazione. Lavorare al contrario è inaccettabile.

P.S. Il direttore di Villa Cimbrone, quando ha parlato di mezzi cingolati, ha omesso di specificare che essi sono dotati di motore a scoppio. Sono un pugno nello stomaco per la tranquillità dei luoghi  che essi attraversano durante il servizio.

Gino Amato

 

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