CALDO E AFA, TRAFFICO SULLA REGGIO CALABRIA. ECCO LE VACANZE DEGLI ITALIANI

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Per i turisti che vogliono venire in costiera amalfitana o Sorrento ma anche nel Cilento consigliamo di aspettare fino a martedì, questo fine settimana è caotico in tutta la Campania e non solo. Quantità di traffico “superiore all’analogo periodo dello scorso anno” sulle strade dell’esodo. Il Centro nazionale per la viabilità del Ministero dell’Interno fotografa così una giornata di traffico pesante sulle strade dell’esodo. Situazione critica, in particolare, nel nordest dove si registrano decine di chilometri di code. I maggiori problemi sul passante di Mestre (recentemente inaugurato) con 32 chilometri di auto incolonnate e poi chiuso per oltre un’ora. L’Autovie Venete ha provveduto a distribuire diecimila bottiglie d’acqua agli automobilisti in fila. Per domani allerta caldo in molte città. Previste temperature di 38 gradi a Civitavecchia, Messina, Bari, Cagliari e Milano, di 37 a Catania e a Napoli, di 36 a Perugia, Roma, Frosinone, Latina e Pescara. Lunedì la temperatura percepita toccherà di nuovo i 38 gradi a Civitavecchia, Messina, Bari, Cagliari e Catania.
La situazione più critica sulla A4 intorno Venezia, dove si sono registrati rallentamenti e code per 32 chilometri sul passante di Mestre. Poco dopo le 14, con 20 chilometri di auto in coda, il passante è stato chiuso. Il traffico è stato deviato sulla tangenziale. Lo ha deciso la società Autostrade Padova-Venezia per tentare di ridurre le code per il forte traffico legato all’esodo di agosto. I problemi sono iniziati già nel corso della notte. Un tamponamento tra cinque auto, senza conseguenze per le persone coinvolte, ha aggravato la situazione che è andata peggiorando con il passare delle ore. La società autostrada Padova-Venezia, ma anche il Compartimento Veneto della Polstrada, hanno fatto sapere di aver chiesto l’intervento, tramite la Prefettura lagunare, della protezione civile. Il blocco, è stato riferito dalla società autostradale, è avvenuto all’imbocco con la A4 dove si forma un imbuto del traffico che proviene dalla Tangenziale, miracolosamente vuota. Per questo i tecnici della società Padova-Mestre hanno messo sui pannelli messaggi per invitare gli automobilisti di scegliere la Tangenziale come alternativa al Passante per superare il nuovo ‘muro’. La situazione resta complessa anche una volta superato l’ingorgo veneziano, con rallentamenti diffusi praticamenente fino a Trieste. Il traffico poi è fortemente rallentato sulla A4 tra Verona e Padova e intorno al capoluogo patavino si segnalano diverse situazioni di traffico intenso. Sempre sulla A4 si sono formate code tra Grumello e Ponte Oglio per un incidente. Otto chilometri di code inoltre da Trieste verso la Slovenia e da Como monte Olimpino alla dogana con la Svizzera, dove i rallentamenti sono di circa 4 chilometri. Sull’autostrada del Brennero sono segnalate code intorno a Bolzano e tra Verona e Rovereto. Gli automobilisti, rimasti intrappolati nella coda, commentano arrabbiati: “Un disastro. Mai visto una cosa simile. Ora cerchiamo le strade alternative per arrivare a Trieste. E un consiglio per chi si mette in viaggio: se venite da queste parti evitate l’autostrada”. A parlare è una coppia sessantenne che arriva da Bergamo. “Ho già fatto il giro dell’oca per due volte – sottolinea il marito di una giovane famiglia del milanese – 30 chilometri di coda. Ora non so più che fine facciamo. E dobbiamo andare verso la Croazia”. Il Centro nazionale per la viabilità del Ministero dell’Interno, spiega che “dalle prime ore della giornata i flussi di traffico nelle maggiori arterie autostradali ed in particolare nel tratto Padova-Venezia dell’A4, si sono attestati mediamente su 2.500/3.000 vetture per ora”. Le maggiori difficoltà si registrano sulla A4 Padova-Venezia in quanto “il traffico sul Passante e sulla Tangenziale di Mestre, da cinque corsie presenti si immette sull’A4 Venezia-Trieste che dispone di sole due corsie creando un effetto imbuto”. Dalle 14.30 (per circa un’ora e mezza), per alleggerire ulteriormente il traffico sul Passante, è stata disposta, all’altezza di Dolo, una deviazione del traffico verso la Tangenziale di Mestre: tutti gli svincoli del Passante e della Tangenziale di Mestre sono aperti. Attualmente si registrano 18 km di code a tratti sul Passante. Polizia Stradale, società concessionarie e Protezione civile hanno distribuito acqua e fornito costantemente informazioni. La distribuzione è cominciata in mattinata alla barriera di Trieste-Lisert, dove dall’alba c’era una coda di 8-9 km di auto in direzione dell’Istria. “Altra criticità” sull’A3 Salerno-Reggio Calabria a causa degli elevati volumi di traffico diretti verso Sud. In particolare, “la momentanea chiusura nel tratto Lauria Nord-Padula Buonabitacolo, per quanti si dirigano verso nord, indirizzati verso i percorsi alternativi, ha limitato i disagi lungo la direttrice Sud, consentendo di convogliare il traffico su due corsie”. Il Centro ricorda che in quel tratto l’A3, per la presenza di un cantiere stradale inamovibile esteso per oltre 30 km, “è percorribile per una sola corsia per senso di marcia.

Le strade, sulle quali per oggi sono previsti 8 milioni di vacanzieri, sono affollate in direzione di quasi tutte le località turistiche. Alle ore 14, informa la società Autostrade, si registra una lieve riduzione dei flussi di veicoli ed i tempi di percorrenza sono conseguentemente in diminuzione. Alle ore 15.30 le uniche situazioni da segnalare sono le seguenti: sulla A1 tra Bologna e Rioveggio, con tempi di percorrenza di circa 40 minuti; sulla A14 tra Faenza e Cesena nord, con tempi di percorrenza di circa 40 minuti, e tra Cesena e Rimini sud, con tempi di percorrenza di circa 40 minuti. Sono inoltre presenti code sulla A9 in uscita dall’Italia per le operazioni doganali. Nelle prossime ore il traffico si manterrà sostenuto fino alle 21. Si ricorda che i mezzi pesanti non potranno circolare fino alla mezzanotte di oggi e tra le 7 e le 24 di domani.

Per quanto riguarda le temperature, si prevede una domenica torrida in buona parte dell’Italia. Secondo le ultime rilevazioni della Protezione civile, domani le città “a rischio” saranno 10: l’allerta di “livello 3”, il più alto (quello contrassegnato dal colore rosso, che impone l’adozione di “interventi di prevenzione mirati”) scatterà a Civitavecchia, Messina, Perugia, Rieti e Roma mentre ad Ancona, Bari, Brescia, Campobasso e Milano sarà allerta di “livello 2” (arancione). Lunedì le città a rischio scenderanno a 5, con “livello 2” per Bari e Palermo e “livello 3” per Civitavecchia, Messina e Roma.

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