Napoli, anziano annega a via CaraccioloLa gente continua a fare il bagno

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 NAPOLI (31 luglio ) – Un anziano è morto ieri mattina mentre faceva il bagno nelle acque antistanti la Rotonda Diaz, a Napoli. Soccorso da un gruppo di giovani e riportato sulla spiaggia, è morto nei minuti successivi. Dopo un momento di smarrimento, molti bagnanti sono tornati a prendere il sole come se nulla fosse accaduto (nella foto). Scena che ha ricordato quella delle due rom annegate tra l’indifferenza lo scorso anno a Torregaveta.
Mattinata drammatica al “mappatella beach”. Erano da poco passate le dieci quando i bagnanti, già a quell’ora numerosi, hanno visto che un uomo in mare, a pochi metri dalla riva, era in evidente difficolta, boccheggiava, annaspava in acqua. Un gruppo di giovani si è lanciato tra le onde e dopo qualche minuto è riuscito a riportarlo a terra. Sono seguiti momenti drammatici: molti si sono accalcati, spaventati, cercando in qualche modo di soccorrere l’uomo mentre i bambini sgusciavano tra le gambe degli adulti cercando di sbirciare qualcosa.

Contemporaneamente sono stati chiamati i soccorsi e dopo qualche minuto è arrivata un’ambulanza del 118. I medici, però, si sono subito accorti che per l’uomo non c’era più nulla da fare. Il referto parla di «decesso per probabile annegamento».

La vittima si chiamava Antonio Sommaripa, tra qualche giorno avrebbe compiuto 73 anni ed era domiciliato in via Lazio. Subito dopo i medici del 118 sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato San Ferdinando che hanno allertato il magistrato di turno. È stata disposta l’autopsia per accertare se l’uomo sia annegato dopo un malore: ieri il mare era calmo e lo specchio d’acqua antistante la rotonda Diaz, dove Sommaripa è annegato, è riparato e ha dei fondali bassi. Sarà comunque l’autopsia ha stabilire che cosa sia realmente accaduto.

Il corpo è rimasto a lungo sulla battigia, coperto da un lenzuolo bianco, e i bagnanti dopo aver tentato di aiutare l’anziano e aver vissuto qualche minuto di smarrimento, hanno ripreso la loro normale giornata di mare.

Una scena che ha riportato alla mente quella vissuta nel luglio dello scorso anno a Torregaveta quando due bimbe rom, Cristina e Violeta, annegarono sotto lo sguardo di centinaia di bagnanti, trascinate a fondo dal peso dei loro stessi vestiti. I corpi rimasero sulla sabbia per ore, coperti da teli da mare, tra gente che si tuffava, mangiava panini e frittate di maccheroni.

Fortunatamente il cadavere di Antonio Sommaripa è stato portato via in tempi brevi, ma presto la calura ha avuto il sopravvento e la partecipazione al dramma è stata sostituita dal desiderio di trovare un po’ di refrigerio. Alle 11 il mappatella beach aveva ripreso la solita vita, mentre il traffico sul lungomare impazziva. L’arrivo delle volanti della polizia e dell’ambulanza del 118, l’accalcarsi dei curiosi, hanno provocato lunghe code.

di DANIELA DE CRESCENZO    inserito da michele De lucia