Rifiuti in Campania, Bertolaso chiedelo scioglimento di 11 Comuni inadempienti

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La struttura del sottosegretario Guido Bertolaso chiederà al ministro Roberto Maroni lo scioglimento di 11 Comuni campani «gravemente inadempienti» per la raccolta e la gestione dei rifiuti. Lo ha annunciato lo stesso sottosegretario nel corso di un’audizione in Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti. «Si tratta di Comuni – ha spiegato Bertolaso – che non raccolgono la spazzatura, non fanno la raccolta differenziata e, dunque non fanno quello che dovrebbero fare così come previsto dalla legge».

Lo scioglimento, ha sottolineato ancora, verrà chiesto al ministro sulla base del decreto legge per l’emergenza rifiuti che stabilisce, appunto, la possibilità di sciogliere i comuni che non rispettano le indicazioni contenute nella norma.

Secondo quanto si apprende, i Comuni di cui verrà chiesto lo scioglimento sono Castelvolturno, San Marcellino, Aversa, Trentola Ducenta, Maddaloni, Casal di Principe e Casaluce in provincia di Caserta, Giugliano, Afragola, Qualiano e Nola in provincia di Napoli.

Ai cronisti che gli chiedevano se gli altri 540 Comuni campani rispettano le norme previste nel decreto legge Bertolaso ha risposto così: «Sono meno birichini di questi 11».

«Per noi l’emergenza rifiuti della regione Campania è finita. Abbiamo fatto di più di quello che si poteva immaginare», ha dichiarato il capo della Protezione civile a margine della sua audizione in commissione bicamerale sui rifiuti. «Il nostro problema – ha spiegato – era di trovare le discariche, avviare il termovalorizzatore di Acerra e la raccolta differenziata. Oggi potenzialmente la Campania si pone meglio di altre regioni. È chiaro – ha concluso Bertolaso – che chi riceverà questi compiti dovrà andare avanti seguendo questo percorso virtuoso».

«A fine 2009 contiamo di lasciare in eredità alle autorità locali 4 mln e 350 mila metri cubi per lo stoccaggio che porteranno allo smaltimento di 4 mln e mezzo di tonnellate di spazzatura. Dato che la Campania ogni anno produce 2 mln e 200 mila tonnellate di rifiuti vuol dire che ci saranno 2 anni di vita e di autosufficienza per la regione», ha sottolineato Bertolaso.

A questo poi, ha spiegato Bertolaso «si aggiunge il termovalorizzatore di Acerra che a partire dalla fine dell’anno riuscirà a smaltire 600 mila tonnellate di rifiuti». «Con il termovalorizzatore di Acerra dunque dedicato a tutta la provincia di Napoli, quello di Salerno e quello di Napoli che si dovrebbe dedicare solo sulla città ci dovremmo trovare in una situazione ottimale», ha concluso Bertolaso.

ilmattino.it               inseito da michele De Lucia