MINORI E LA COSTIERA AMALFITANA PIANGONO LA MORTE DI ETTORE PALLOTTA

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Un marinaio che amava Minori, dove aveva degli amici e sostava spesso, e la Costiera amalfitana, è  naufragato sulle coste della Toscana. Ettore Pallotta, nativo di Salerno dove vive ancora parte della famiglia residente a Bolzano, di professione meccanico ma da sempre innammoratpo del mare, aveva comprato un monoalbero cabinato con cui girava il lungo e largo il Mediterraneo, dalla costa spagnola alle isole greche.

 Qualche mese addietro una >fortunata trasmissione televisione di Raitre nè raccontò la storia, anche per >la gioia dei suoi parenti salernitani e degli estimatoit (tanti) di Bolzano, >dove si era integrato alla perfezione. SAe si capitava a Bolzano, subito >chiudeva l’officina per portare gli ospiti in giuro per i masi o per qualche >castello-ristorante o si frequentava una delle tante fiere cyhe si tengono nei >paesini delle tante valli, dove comunque si mangia e si beve e si sta in >allegria.Lasciata la sua officina nelle mani esperte del figlio, arrivava >sempre più spesso in barca a Salerno, anche per rivedere la mamma mancata >l’anno scorso.

 Imbarcava i nipotini e li scorazzava pewr la costa, non >mancandpo, però, la sosta a Minori in costa d’ Amalfi per salutare un vecchio amico con cui aveva >trascorso delle belle serata, a Bolzano ed in costa amalfitana. Cucinava, a >bordo, in modo eccellente e a tavola non era quasi mai da solo: aveva sempre >qualche commensale che gli faceva compagnia nei diversi porti che toccava.

Aveva da tempo scelto Viareggio come base logistica per la barca, suo secondo >amore, dopo l’adorata moglie che lo spettava sempre con trepidazione.

Questa >volta era di ritorno dalla Sardegna e, a quasi tre miglia dalla costa toscana, >l’ha sorpreso la tempesta in compagnia di due amici. Ha tentato delle manovre >di avvicinamento al porto di Livorno, ma l’imbarcazione è stata sballottata >violentemente dalle onde, facendo rovinare addosso un attrezzo che l’ha colpito >mortalmente al capo. Ne ricorderanno tutti per sempre l’esuberanza, >l’intraprendenza e l’affabilità

Gaspare Apicella