Inquinamento, l´Arpac rassicura: "Nessuna emergenza balneabilità"

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NAPOLI – I timori che si sono diffusi nelle ultime settimane sulla balneabilita´ delle coste campane non sono giustificati: la situazione e´ stazionaria, anzi in lieve miglioramento rispetto allo scorso anno. Questo il dato fornito oggi dall´Arpac durante l´incontro che si e´ svolto a Palazzo Santa Lucia alla presenza del direttore dell´agenzia regionale per l´ambiente Gennaro Volpicelli e del capo del dipartimento di Napoli Alfonso De Nardo, degli assessori regionali all´Ambiente Walter Ganapini, al Turismo Riccardo Marone, alle Attivita´ produttive Gianfranco Nappi e al direttore della stazione zoologica Anton Dohrn Vincenzo Saggiomo. Secondo i dati forniti dall´Agenzia regionale protezione e ambiente campana, su 398,93 chilometri di costa campana, ad oggi sono 81 i chilometri non balneabili, mentre al 31 dicembre 2008, dato ufficiale e su cui si basa la stagione successiva, i chilometri di costa off-limits ai bagnanti erano 82,50. ´´Rispetto alla situazione dello scorso anno – ha dichiarato Volpicelli – non ci sono variazioni relative alla balneabilita´ del mare. Fa eccezione una parte del litorale domizio per effetto di sversamenti impropri che vanno ad incidere su una zona in cui gia´ non c´era la possibilita´ di balneazione´´. Diversa la situazione per il tratto di mare antistante via Nazario Sauro a Napoli dove, ha aggiunto Volpicelli, ´´negli ultimi giorni sono stati superati i limiti consentiti dalla legge´´. Qui, come spiegato, e´ stato prelevato un campione risultato inquinato a tre repliche successive, motivo per cui e´ stata inviata comunicazione al Comune di Napoli che ha indetto il divieto di balneazione per un tratto di 2 chilometri complessivi. Controlli, quelli lungo le coste campane, che l´Arpac compie sistematicamente ogni anno nei 367 punti di prelievo concordati con il ministero dell´Ambiente. Punti che sono gli stessi dello scorso anno, cosi´ da consentire il raffronto delle situazioni. Campioni che, come ha spiegato De Nardo, ´´vengono prelevati ogni anno dal 1 aprile al 30 settembre ogni 15 giorni per misurare i parametri microbiologici, chimici e fisici delle acque´´. Controlli da cui, secondo i dati, emerge un miglioramento progressivo della situazione negli ultimi anni. Sui 4.500 campioni prelevati ogni anno, nel 2002 ne risultavano inquinati 950, mentre nel 2008 si e´ scesi a 400. Monitoraggi, che vista la situazione di allarme che si e´ creata, sono stati intensificati e non limitati esclusivamente alla balneazione, ma che hanno riguardato anche lo stato delle acque reflue e i sedimenti della battigia che soltanto sulla spiaggia in asse con l´impianto di depurazione di Cuma ha fatto registrare un caso di salmonella.

metropolisweb.it            inserito da michele De Lucia

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