ATRANI, SANTA MARIA MADDALENA…LA TRADIZIONE

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Fede e folklore ad Atrani nel giorno della Festa Patronale. Nelle famiglie e nei ristoranti primeggia il piatto esclusivo del “Sarchiapone”. Musica in piazza e fuochi d’artificio a mare.

I “botti” salutano puntualmente l’alba. La gente si sveglia di colpo ma non protesta. Per quelli del luogo rientra nel “rituale” della solennità patronale. Per gli altri e, soprattutto, per i villeggianti diventa, invece, una delle occasioni “vacanziere” da vivere per intero e da godere sino in fondo. Il calendario segna il 22 luglio ed è il giorno dedicato dalla Cristianità a Santa Maria Maddalena. Ad Atrani, che l’ha eletta a sua  protettrice, si fa festa, anzi “festone” come dicono scherzosamente in Costiera, e perché non manchi proprio niente al programma delle manifestazioni civili e religiose c’è l’impegno di tutti, dal Sindaco Nicola Carrano all’ultimo cittadino. Rispettare la tradizione, d’altronde, è stato sempre il leitmotiv dell’organizzazione ed il “comitato”, anche questa volta, non ha mancato di rispolverare, dal secolare patrimonio di fede e di folklore, le iniziative più belle e più originali. D’intorno, la cornice è stupenda: luci policrome e soffuse disegnano le case, le chiese, i vicoli, le arcate, le scogliere, ed illuminano le grotte sulla collina; i sacri bronzi suonano a distesa dal campanile “di gusto saracenico” che svetta dalla rocca; la banda musicale si esibisce, giù nella civettuola piazzetta, tra gli applausi scroscianti della gente e, soprattutto, dei “patuti” che, quasi fossero a teatro, stanno comodamente seduti sui balconi e sulle terrazze. Più tardi, quando sarà notte e la processione avrà fatto ritorno in Collegiata dopo di aver completato il giro del paese, i fuochi d’artificio scoppieranno sul mare, si alzeranno verso il cielo, creando un fantasmagorico intreccio di vividi colori. Lo spettacolo è da favola ed i turisti vengono da ogni dove per poterlo ammirare. Tra la folla dei fedeli, anche una folta rappresentanza dei “paesani” che vivono altrove in Italia ed all’estero. Molti sono venuti addirittura dall’America e non si lasciano pregare per raccontare, con orgoglio e soddisfazione, che a New Haven nel Connecticut sussiste una sorta di “colonia con quartieri esclusivamente atranesi” e che, negli anni Ottanta hanno finanche avuto, con Biagio Di Lieto, un sindaco espresso da loro. E, per mantenere vivo il legame con la terra d’origine, si sono costruiti una Chiesa dedicata alla Maddalena e, ogni anno, fanno festa alla stessa maniera di quella che si svolge ad Atrani. Ne fa fede Pio Amodeo che, durante il suo mandato di primo cittadino, vi fu ospite “ufficiale” e partecipò, con le insegne della Municipalità, a tutte le cerimonie in onore della comune Patrona. Tra le tradizioni che si rinnovano, il piatto esclusivo del “Sarchiapone” che  primeggia in ogni famiglia e che, a grande richiesta dei “buongustai”, da un po’ di tempo lo si serve pure nei ristoranti e nelle trattorie. Si tratta di una preparazione tutta particolare della “zucca lunga” che, mediante accorte manipolazioni, diventa un gustosissimo e singolare  manicaretto. Top secret la vera ricetta. Gli atranesi ne sono gelosi ed, a ben ragione, ne contrastano le imitazioni. Perciò, chi vuole assaggiarlo deve necessariamente recarsi nel loro paese e, per essere sicuro di non rimanere a bocca asciutta, anche prenotarsi. Comunque, non solamente in occasione della festa odierna.                                                                                                  

Luigi de Stefano