GIGI DI FIORE SUL RISORGIMENTO PER I MERCOLEDI DELL´ASSOCIAZIONE GIORNALISTI CAVA COSTA D´ AMALFI

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VIETRI SUL MARE – Serata all’insegna della storia e della rilettura del Risorgimento italiano nel corso de “I Mercoledì dell’Associazione – alla ricerca del lettore perduto”, incontri promossi dall’Associazione Giornalisti Cava de Tirreni – Costa d’ Amalfi, Presidente Antonio Di Giovanni, e curati dal collega Vito Pinto. Gli intermezzi musicali sono stati eseguiti dalla giovane e brava violinista Maria Anna Siani.

Ospite della serata a Vietri sul mare in provincia di Salerno è stato il giornalista e storico Gigi Di Fiore, che ha iniziato il suo “mestiere” alla redazione de “Il Giornale” di Montanelli, che è stato vincitore di numerosi Premi letterari, tra i quali l’ultimo consegnatogli un mese fa a Melfi per la saggistica, dopo essere stato tra i cinque finalisti al premio Acqui Terme per l’editoria storica.

L’incontro si è svolto su “Controstoria dell’Unità d’Italia” (Rizzoli Editore), libro che andrebbe adottato nelle scuole per riequilibrare una lettura della storia di quel periodo italiano, riferita in specie al Regno delle Due Sicilie, che viene rubricato sotto la voce “Risorgimento”. Nel libro, attraverso documentazioni fornite da Archivi pubblici e privati, consultazioni di autorevoli fonti bibliografiche, Gigi Di Fiore smitizza l’epopea risorgimentale, dimostrando che non fu tutto roseo, come vuole la storia ufficiale scritta dai vincitori, ma che ci sono stati anche tanti toni grigi, se non addirittura pagine nere, in quella “faccenda” tutta piemontese che fu chiamata “Unità d’Italia”. Puntuale e preciso nelle sue tristezze è il racconto dell’epopea garibaldina intitolata da Di Fiore “L’invenzione delle camicie rosse” e interessanti i riferimenti alle furbizie e comportamenti bugiardi adottati dal Conte Cavour in varie circostanze. Di sicuro i metodi usati dai piemontesi per giungere ad una “Unità d’Italia”, non sempre voluta e molte volte accettata passivamente o contestata dalle popolazioni, furono abbastanza spicci, anche nei confronti del Papa Pio IX al quale furono sottratte due Regioni (Marche e Umbria) come se fossero stati cavati due denti. Insomma furono veri e propri soprusi piemontesi. Per non parlare dei plebisciti di annessione: vere e proprie farse. Insomma quella che doveva essere l’Unità d’Italia, si rivelò solo una conquista militare e sanguinosa di territori sovrani. E fu quello il periodo in cui – ed il confronto è un aspetto importante del lavoro di Di Fiore – cominciarono quelle storture che ancora oggi ci portiamo dietro in una sorta di gattopardesca memoria in cui tutto muta, perché nulla cambi.

Un pubblico attento ha seguito l’interessante percorso storico sulla terrazza de “La Rosa dei Venti”, nell’incantevole scenario di marina di Vietri, racchiusa tra “I due fratelli” e la Costiera Amalfitana. Tra gli altri il giovane neo consigliere provinciale Alessandro Schillaci, che ha portato il saluto del presidente Cirielli, il giovane neo presidente del Consiglio Comunale di Vietri, Mario Pagano e il neo assessore comunale Marcello Civale.

Il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì 29 luglio, sempre alle ore 20,30 sulle terrazze de “La Rosa dei Venti”, con il poeta Enzo Tafuri.

Rosanna Di Giaimo 17/07/2009