CASTELLABATE, MAURANO PRESENTA LA NUOVA GIUNTA CON MAGGIORANZA RISICATA

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CASTELLABATE – Aula consiliare del Comune di Castellabate, in provincia di Salerno, nel cuore del Cilento ,l presentazione della nuova giunta costituita lo scorso 27 giugno dal sindaco Costabile Maurano.

Aula calda, afosa e l’aria si fa più pesante allorquando l’ex e “sleale” vicesindaco, Luisa Maiuri, pronuncia, nell’assoluto silenzio generale: “Signor Sindaco, lei si è assunto la responsabilità di consegnare alla storia una delle più brutte pagine del Comune di Castellabate”.

Si ricorderà che sia la Maiuri che gli assessori Ambrosano (esterno), Di Biasi, Lo Schiavo e Nicoletti furono dimissionati in blocco dal sindaco Maurano con l’accusa di comportamento sleale per aver appoggiato, nella corsa a Palazzo S. Agostino, il candidato Costabile Spinelli e non lo stesso Maurano.

Sottolineando con durezza la assoluta infondatezza delle accuse rivolte dal sindaco ai suoi cinque ex assessori a supporto del suo “atto di rottura”, Luisa Maiuri ha definito false e pretestuose le argomentazioni del primo cittadino tese esclusivamente a mascherare una sconfitta politica, mentre oggi Castellabate può contare sulla presenza nel consesso provinciale di un suo rappresentante.

La Maiuri ha, inoltre, giudicato disdicevole il balletto delle consultazioni con cui Maurano ha tentato di costruire un nuovo consenso contrattando anche con l’opposizione consiliare, fino all’ultimo gesto di nominare una giunta senza verificare se vi fosse una maggioranza, a meno che non lo avesse fatto nel “chiuso di una stanza”. Supportata dall’ex assessore Costabile Nicoletti e dal neo-consigliere provinciale Costabile Spinelli, il quale nel suo intervento ha sottolineato come la crisi nei rapporti con il sindaco fosse già in atto da tempo, Luisa Maiuri ha quindi dichiarato la fine della collaborazione con la maggioranza e l’inizio di una nuova fase di determinata opposizione.

Sicuramente più “equilibrato” è stato il discorso dell’ex assessore Alessandro Lo Schiavo che, a nome anche dei consiglieri Giuseppe Amodio, Gerardo Chiariello e dell’ex assessore Marco Di Biasi, ha invitato il sindaco a riconoscere i propri errori ma, al contempo, ha lasciato trapelare la possibilità di un confronto con l’amministrazione, anche nel rispetto dei cittadini e dell’elettorato.

Chiaro, infine, è stato l’intervento del consigliere di opposizione, Rosetta Cannalonga, che, confermando uno stato di crisi pregresso, ha giudicato la maggioranza o “complice di una cattiva amministrazione o inetta all’ombra di un sindaco padrone”. Quindi ha proposto che tutti i consiglieri si dimettessero per giungere allo scioglimento del consiglio comunale. Questo per arrivare a nuove elezioni capaci di far “superare un’epoca ormai tramontata”.

Allo stato la maggioranza del sindaco Maurano è legata alla buona volontà dei suoi consiglieri di rimanere sempre in aula. Cosa, invece, puntualmente non accaduta nella seduta di ieri. Infatti non appena un consigliere di maggioranza si è allontanato, l’opposizione, fatto un rapido e semplicissimo conto, in blocco ha abbandonato la seduta facendo mancare il quorum necessario. Seduta sciolta e importanti provvedimenti da adottare rinviati. Intanto all’orizzonte si profila già l’approvazione del bilancio.

 

Da “il Salernitano” 19/07/09