RICEVUTO A SORRENTO DA ARBORE IL PREMIO CARUSO 2009

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Un riconoscimento per lui e la sua Orchestra Italiana

SORRENTO. Nello scenario del borgo di Marna Grande al noto show-man girovago con la sua Orchestra Italiana, è stato consegnato il prestigioso premio. Già in passato a famosi artisti come Andrea Bocelli, Lucio Dalla, Claudio Mattone, Massimo Ranieri e Carla Fracci. Lui è stato la star su cui si sono appuntati gli occhi dei molti convenuti nel mitico borgo di “Pane, amore e ….(Sofia)”. Molte erano le autorità presenti davanti al palco dove si è svolta la manifestazione che andrà in onda in prima serata di RAIUNO il 22 luglio condotta magistralmente da una Anna Falchi che in qualche momento si è sentita emozionata. La serata dedicata all’indimenticato tenore che con la sua leggendaria voce ha girato tutto il mondo, è stata ricca di ospiti con qualche piccolo fuori programma. Sul palcoscenico di quattrocento metri quadrati situato al centro del borgo marinaro ed a pochi passi dal mare, si sono esibiti artisti di un certo rilievo. Michael Bolton che si è esibito cantando proprio la canzone “Caruso”. Massimo Ranieri, che ormai è di casa a Sorrento “perché ho qui i miei zii”, ha fatto la sua bella esibizione e sarà a Massa Lubrense il 27 Luglio. Anche Grazia Di Michele ha cantato accompagnata dalla sua chitarra ricevendo molti applausi così come il giovane tenore romano Giordano Lucà. Un ragazzo di appena venti anni che ne farà di strada sentendo la sua voce dirompente. La serata, sempre ben condotta dalla affascinante Anna Falchi in abito lungo scollato azzurro, di questo affascinante spettacolo ha vissuto altri momenti rilevanti. Con le danze dei danzatori di Raffale Paganini accompagnato dalla sua prima ballerina Emanuela Bianchini e del ballerino classico Giuseppe Picone. Molto coreografo è stato il balletto in cui si sono esibiti i Bottega in cui ci sono state anche varie acrobazie. Ad alternare i vari momenti ci sono state le danze della Compagnia Mvula Sugani. Non è potuto mancare anche il trionfatore di X Factor, Matteo Becucci ed un trio di giovanissimi tenorini, Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble. I quali si sono esibiti scherzosamente in una votazione sulla canzone della cantautrice Grazia Di Michele. Sul palco anche il trio delle Appassioante, una formazione vocale composta da tre soprani che sta avendo un buon successo. E stando nella terra della canzone napoletana, della tarantella, ormai quasi dimenticata, e delle tammorre non poteva mancare Nando Citarella con i Tamburi del Vesuvio. La manifestazione, organizzata dal Comune di Sorrento e dalla Fondazione Sorrento, con il patrocinio della Regione Campania (Assessorato al Turismo ed alle Attività Produttive), ha avuto proprio il momento di maggior attenzione quando è salito sul palco Renzo Arbore. Che ha atteso tranquillamente seduto ad un tavolo di un famoso ristorante del borgo. Lo show-man che ha portato per il mondo molte canzoni ma di più quelle della città  partenopea, in cui è cresciuto musicalmente, era accompagnato dalla sua Orchestra Italiana. Che lui stesso ha voluto fortemente ben diciotto anni fa poiché grande e profondo appassionato della musica e della Canzone Napoletana Classica. Ribadendo che “essa ancora oggi è molto seguita” specialmente “all’estero dove la conoscono molto bene ed è molto seguita”. Come si è visto dai filmati in suoi molti suoi tour in giro per i vari continenti. Dove vaste folle applaudivano le sue interpretazioni, dal Nord America al Sud America, passando per le varie Rio De Janeiro, New York e Montreal. Ma anche in Cina dove la popolazione locale accorreva in massa per ascoltare le melodie partenopee, ed anche qui è stato un successo di grandi proporzioni. Reduce da una tournee in Messico dove ha cantato davanti a settemila entusiasti messicani, senza battere ciglio è salito sul palco cantando una canzone di quella terra. Poi l’omaggio al suo grande amico Renato Murolo cantando una delle sue famose canzoni “Reginella”. Ma il momento fatidico è stato la consegna da parte del primo cittadino di Sorrento, Marco Fiorentino, del “Premio Caruso”. Entrambi erano emozionati. C’è stata poi la sorpresa Lucio Dalla che stava tra il pubblico ed è salito sul palco. E nella serata dedicata a Caruso, come la mostra a Villa Fiorentino per i “Cento Anni Insieme – Enrico Caruso e la Canzone Napoletana. Un secolo dal primo disco di Caruso in napoletano”, egli ha cantato “Caruso” che ha scritto proprio qui nella terra delle sirene.

GIUSEPPE SPASIANO