DELITTO ESTEMIROVA: MERKEL E MEDVEDEV, OMICIDIO SIA PUNITO

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OBERSCHLEISSHEIM (GERMANIA – L’ assassinio in Russia della giornalista e attivista dei diritti umani Natalya Estemirova, non deve “restare impunito”, ha dichiarato il presidente russo, Dmitri Medvedev, in occasione di un incontro in Germania con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, la quale ha chiesto si faccia chiarezza sul delitto. In una conferenza stampa congiunta con Medvedev nella località bavarese di Oberschleissheim, nel sud della Germania, la Merkel ha parlato di “omicidio di una donna coraggiosa” e ha aggiunto che “da parte russa si deve fare di tutto per fermare gli assassini”.
“Ho espresso la mia costernazione” al presidente Medvedev, ha aggiunto la cancelliera tedesca. Medvedev da parte sua ha detto: “E’ evidente che il suo assassinio è legato alla sua attività professionale, che è utile in uno Stato normale”. Secondo il capo del Cremlino, Natalya Estemirova “diceva la verità apertamente, a volte con severità nel parlare delle autorità. Ma è per questo che si apprezzano i difensori dei diritti umani”.

MOSCA – Sono quattro le piste elencate dagli investigatori nelle indagini sull’uccisione della giornalista e attivista per i diritti umani Natalia Estemirova, secondo quanto riferito dal vice ministro russo degli interni Arkadi Iedelev. “La prima è connessa al suo lavoro e alla sue attività pubbliche”, ha spiegato. “La seconda è una provocazione, volta a screditare le autorità e le forze dell’ordine cecene e inguscie”, ha aggiunto. “La terza è un furto. Estemirova riveceva fondi da organizzazioni internazionali e valuta straniera per adempiere ai suoi impegni”, ha proseguito. “La quarta ipotesi è legata a motivi personali, amicizie, o vita personale frustrata”, ha concluso.

Nel giorno in cui è stata rapita e uccisa, la giornalista e attivista per i diritti umani Natalia Estemirova, 50 anni, doveva incontrarsi con il capo dell’ufficio investigativo presso la procura generale cecena. Lo riferisce l’agenzia Itar-Tass. “Aveva chiesto un appuntamento con il capo del dipartimento investigativo”, ha riferito una fonte del dipartimento stesso. “Non aveva un appuntamento per un orario definito, il capo investigativo le aveva offerto di andare quando le era più comodo”, ha proseguito, precisando che non aveva specificato la sua richiesta ma che voleva parlare personalmente con il capo del dipartimento investigativo.

BRUXELLES – La presidenza svedese di turno della Ue ha sollecitato le autorità russe ad investigare “velocemente ed in modo esauriente” l’uccisione dell’attivista dei diritti umani Natalia Estemirova al fine di “portare i responsabili davanti alla giustizia”. In una nota di forte condanna dell’omicidio e di solidarietà per la famiglia e i colleghi della vittima, la presidenza europea rileva che l’uccisione dell’attivista di primo piano dell’organizzazione non governativa Memorial, porta l’attenzione sulla necessità di proteggere chi difende i diritti umani in Russia, in accordo con l’universale dichiarazione delle Nazioni Unite sui Difensori dei diritti umani. Oggi e’ prevista una manifestazione di solidarieta’ a Mosca.

L’ong russa Memorial, per la quale lavorava la giornalista e attivista per i diritti umani Natalia Estemirova, rapita e uccisa ieri in Cecenia, punto il dito contro il presidente ceceno Ramzan Kadyrov per il delitto. ”Io so, io sono sicuro dell’identita’ del colpevole della morte di Natalia Estemirova, lo conosciamo tutti, il suo nome e’ Ramzan Kadyrov”, ha dichiarato Oleg Orlov in un comunicato sul sito della ong, di cui e’ responsabile. Kadyrov, sostiene, ”minacciava Natalia, la insultava e la considerava come un nemico personale”. ”Non sappiamo se lui stesso ha dato l’ordine o se i suoi collaboratori l’hanno fatto per rendere un piacere al loro capo”, ha proseguito. Estemirova, che aveva collaborato con la giornalista – poi assassinata – Anna Politkovskaia, di cui e’ considerata in qualche modo l’erede, ha lavorato per dieci anni nella sede cecena di Memorial, denunciando torture, sequestri ed esecuzioni da parte delle truppe russe e cecene. Per qualunque giornalista straniero arrivato in Cecenia per occuparsi di diritti umani Estemirova era una tappa obbligata. Ieri in Russia hanno stigmatizzato il delitto, oltre ai media e alle ong, sia il leader del Cremlino Dmitri Medvedev sia il presidente ceceno Ramzan Kadyrov, mentre finora il premier Vladimir Putin non ha commentato la vicenda. Oggi e’ intervenuto anche il presidente inguscio ad interim Rashid Gaisonov: a suo avviso il ”barbarico delitto” e’ contro la pace e il consenso non solo in Cecenia e in Inguscezia – dove e’ stato ritrovato il cadavere – ma in tutto il Caucaso del nord e la Russia.

ansa.it             inserito da Michele De lucia

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